L’Istruzione è l’anima della conoscenza.

Scopri come funziona la Maturità nel mondo: dalla forte pressione in Asia alla spensierata festa in Svezia, fino ai cambi della maturità italiana.

Nonostante la riforma Valditara abbia ridotto a 4 le materie d’esame, il 44% dei maturandi è in alto mare con lo studio, spesso bloccato dalle interrogazioni dell’ultimo minuto.

Maturità 2026: svelati i nomi dei commissari d’esame. Per l’85% dei maturandi scatta subito la caccia all’identikit dei prof esterni tra social e network di amici.

Contro la violenza nelle scuole Umberto Galimberti propone una soluzione radicale: i “bulli” in classe il doppio del tempo per insegnare loro i sentimenti.

Da un’indagine AIE emerge che per il 99% dei docenti il libro di testo è fondamentale , ma due su tre vedono un peggioramento nello studio. Il 74% usa l’IA per preparare materiali didattici.

A maggio 6 studenti su 10 fanno le ore piccole per studiare. Sui social esplode la rabbia contro la disorganizzazione dei prof e la raffica di verifiche.

Manca meno di un mese al fischio d’inizio della Maturità 2026 e, come ogni anno, impazza il “toto-tracce”: i ragazzi oscillano tra la sicurezza dei grandi classici e il timore di un “outsider” imprevedibile.

Dopo i recenti e drammatici fatti di cronaca, un sondaggio di Skuola.net indaga lo stato di tenuta psicologica degli studenti. I risultati sono un campanello d’allarme: quasi 9 studenti su 10 avvertono il peso delle aspettative e per la maggioranza è un fardello insostenibile. Lo sfogo sui social: “Lasciateci il diritto di sbagliare”

Due tragedie in poche ore riaccendono i fari sul peso psicologico del percorso di studi. Ma non si tratta di casi isolati. Tanti indicatori rivelano un malessere sistemico: oltre l’80% degli scolari è stressato e metà degli universitari arriva a mentire sulla propria carriera pur di non deludere le aspettative

La crisi in Medio Oriente e il caro-energia fanno tremare la scuola. Il sindacato Anief ipotizza lezioni a distanza da maggio, ma il Ministro smentisce. Intanto gli alunni (ma non tutti) bocciano l’idea.