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Canzone d'Autore

“Vivere la vita” di Mannarino, un inno all’esistenza

Il 23 agosto, Alessandro Mannarino compie gli anni. Per l'occasione, vi proponiamo "Vivere la vita", un toccante testo che parla di ciascuno di noi e di come, cambiando noi stessi, possiamo cambiare il mondo.

Il 23 agosto, il cantautore italiano Alessandro Mannarino, noto semplicemente come “Mannarino”, compie 43 anni. Per l’occasione, vogliamo condividere con voi il testo di una sua bellissima canzone, “Vivere la vita“, che racchiude parole profonde con cui l’artista ha voluto parlare ad ognuno di noi. 

“Vivere la vita” è un autentico inno all’esistenza, alla nostra forza di volontà e di adattamento, alla nostra capacità di affrontare le difficoltà e di cambiare le cose partendo da noi stessi. La canzone, uscita nel 2012, è caratterizzata da una curiosa particolarità: a cantare i profondi versi che leggeremo tra poco è un bambino, che rappresenta, in fondo, il bambino che è in ciascuno noi, che resta radicato nel nostro cuore e nella nostra coscienza anche quando cresciamo e diventiamo grandi, un po’ meno sensibili, un po’ più cinici. 

Vivere la vita di Mannarino

Vivere la vita è una cosa veramente grossaC’è tutto il mondo fra la culla e la fossaSei partito da un piccolo portoDove la sete era tanta e il fiasco era cortoE adesso vivi
Perché non avrai niente di meglio da fareFinchè non sarai morto
La vita è la più grande ubriacaturaMentre stai bevendo intorno a te tutto giraE incontri un sacco di genteMa quando passerà non ti ricorderai più niente
Ma non avere paura, qualcun’ altro si ricorderà di teMa la questione è… perché?
Perché ha qualcosa che gli hai regalatoOppure avevi un debito e non l’hai pagato?Non c’è cosa peggiore del talento sprecatoNon c’è cosa più triste di un padre che non ha amato
Vivere la vita è come fare un grosso girotondoC’è il momento di stare sù e quello di cadere giù nel fondo
E allora avrai pauraPerché a quella notte non eri prontoAl mattino ti rialzerai sulle tue gambeE sarai l’uomo più forte del mondo
Lei si truccava forte per nascondere un doloreLui si infilava le dita in golaPer vedere se veramente aveva un cuore
Poi quello che non aveva fatto la società l’ha fatto l’amoreGuardali adesso come camminano leggeri senza un cognome
Puoi cambiare camicia se ne hai vogliaE se hai fiducia puoi cambiare scarpe
Con scarpe nuove puoi cambiare stradaE cambiando strada puoi cambiare ideeE con le idee si cambia il mondoMa il mondo non cambia spessoAllora la tua vera rivoluzione sarà cambiare te stesso
 
Eccoti, sulla tua barchetta di giornaleChe sfidi le onde della radiotelevisioneEccoti, nel tuo monolocale che scrivi una canzoneEccoti, lungo la statale che dai un bel pugno a uno sfruttatore
Eccoti, in guerra nel deserto che stai per disertareE adesso… eccoti sul letto che non ti vuoi più alzareE ti lamenti dei governi e della crisi generale
Posso dirti una cosa da bambino?Esci di casa, sorridi, respira forteSei vivo, cretino
 
Signore e signori, Alessandro Mannarino.
 
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