Sei qui: Home » Intrattenimento » Jacopo Tissi, il danzatore italiano che ha lasciato il teatro Bolshoi di Mosca
la decisione

Jacopo Tissi, il danzatore italiano che ha lasciato il teatro Bolshoi di Mosca

Il danzatore italiano Jacopo Tissi ha comunicato la sua decisione di lasciare il teatro Bolshoi di Mosca, dove lo scorso dicembre era stato nominato primo ballerino

“Sono scioccato da questa situazione che ci ha colpito da un giorno all’altro e, onestamente, per il momento, mi ritrovo impossibilitato a continuare la mia carriera a Mosca.” Così Jacopo Tissi ha comunicato la sua decisione di lasciare il teatro Bolshoi di Mosca, dove lo scorso dicembre era stato nominato primo ballerino. La notizia arriva a poche ore dalle dimissioni del direttore del Teatro Bolshoi, Tugan Sokhiev, che in una dichiarazione ieri aveva annunciato di voler abbandonare anche la carica di direttore musicale dell’Orchestre National du Capitole de Toulouse. 

Nessuna guerra può essere giustificata

Jacopo Tissi ha scritto un lungo post su Instagram aggiungendo che nessuna guerra come quella che si tiene oggi in Ucraina può essere giustificata. “Non riesco a descrivere quanto sia stato triste per me lasciare i miei insegnanti, i miei colleghi e amici; persone speciali che mi hanno fatto crescere come artista e come persona a cui sono e sarò sempre grato” ha aggiunto il ballerino diplomato all’Accademia della Scala.

“Come essere umano provo empatia verso tutte le persone e le loro famiglie che stanno soffrendo. Nessuna guerra può essere giustificata. Mai. e io sarò sempre contro ogni tipo di violenza” ha scritto aggiungendo che “non possiamo lasciare che l’odio si diffonda, anzi, il nostro mondo dovrebbe essere pieno di armonia, pace, comprensione e rispetto. Spero davvero e prego che tutte le guerre e sofferenze cessino al più presto”.

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da Jacopo Tissi ?? (@jacopotissi)

 

Tissi, scelta nobile e coraggiosa

“Una scelta nobile e coraggiosa”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, commenta la decisione del ballerino italiano, Jacopo Tissi, di dimettersi dal Teatro Bolshoi di Mosca dove a inizio anno era stato nominato Principal dancer. “Tissi, orgoglio italiano della danza nel mondo, con questo gesto dimostra di essere non solo un grande artista ma anche una grande persona e un grande italiano” ha concluso il ministro.

Jacopo Tissi

Nato a Landriano, nel Pavese, 27 anni fa, Jacopo Tissi ha studiato danza all’Accademia del Teatro alla Scala, diplomandosi nel 2014. Subito dopo il diploma si è unito al corpo di ballo del Wiener Staatsballett sotto la direzione di Manuel Legris, per poi tornare al Teatro alla Scala nella stagione 2015/2016. A Milano ha danzato ruoli di rilievo con il corpo di ballo del Teatro alla Scala, tra cui il Principe Désiré ne La bella addormentata, il Principe Azzurro in Cenerentola, Espada nel Don Chisciotte di Rudol’f Nureev e Des Grieux ne L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan. In questo periodo ha anche esordito sul piccolo schermo, danzando in una puntata dell’undicesima edizione di Ballando con le stelle.

Nel 2017 si è unito al Balletto Bol’šoj, in cui ha esordito danzando il ruolo principale ne Le Spectre de la rose. In qualità di primo solista, Tissi ha ballato molti dei ruoli principali nel repertorio della compagnia, tra cui Siefgfried ne Il lago dei cigni, Paride e Romeo in Romeo e Giulietta, il Principe ne Lo schiaccianoci, Solor ne La Bayadère, Jean de Brienne in Raymonda ed Albrecht in Giselle. Tissi è stato il primo ballerino italiano a danzare con il Bol’šoj.

Nel dicembre 2018 ha esordito come ospite nel Balletto Mariinskij nel ruolo di Solor ne La Bayadère ed è tornato a danzare brevemente alla Scala nella stessa parte. Nel maggio successivo invece ha fatto il suo debutto alla Royal Opera House, danzando come Romeo nel Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan con Marianela Núñez come co-protagonista. Di ritorno in Russia, nel 2021 ha ampliato il suo repertorio con il ruolo di Erik Bruhn nel balletto di Ilya Demutsky Nureyev e quello di Elisabetta I in Orlando, tratto dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf. Il 31 dicembre 2021, dopo una rappresentazione de Lo schiaccianoci, il direttore artistico del Bol’šoj Makhar Vaziev ha annunciato la sua promozione a primo ballerino della compagnia. Quindi nei giorni scorsi è arrivata la decisione di lasciare la compagnia in seguito all’invasione russa dell’Ucraina.

Photocredits: Instagram

© Riproduzione Riservata