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Il valore delle parole secondo Ludwig Wittgenstein

"Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere". il senso dell'aforisma di Ludwig Wittgenstein citato in un tweet da Beppe Grillo

“Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere”. Questo celebre aforisma di Ludwig Wittgenstein è stato pubblicato su Twitter da Beppe Grillo. Con tutta probabilità, la citazione fa riferimento  alla poca gradita fuga di notizie legata a possibili riunioni di partito. Ma scopriamo meglio il senso di questa celebre citazione, emblematica del pensiero di Ludwig Wittgenstein.

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Il trattato di Wittgenstein

La frase “Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere” è una delle sette proposizione contenute nel Tractatus logico-philosophicus di Wittgenstein. Con questa citazione, l’autore vuole riassume il senso di tutto il testo. Il libro tratta i problemi filosofici e mostra che la formulazione di questi problemi si fonda sul fraintendimento della logica del nostro linguaggio. Si tratta dell’unico libro filosofico che l’autore abbia pubblicato in vita. Il libro è un punto di partenza obbligato per chi intende percorrere il pensiero logico del secolo e inoltrarsi alla scoperta del filosofo che più seduce chi cerchi risposte a domande insoddisfatte, sul piano etico e su quello gnoseologico.

Tra logica e filosofia

L’aforisma, che ben sintetizza il contenuto del libro, vuole “tracciare un limite” tra il linguaggio e il mondo, le parole e le cose, la logica e la filosofia. Per Wittgenstein esiste una forma dei fatti ed esiste una forma dei concetti. Esse sono congruenti l’una all’altra se si pronunciano proposizioni vere. Ma della forma logica come tale in filosofia non si può parlare più di quanto si possa dire del mondo in generale, dei valori universali, del senso della vita e della morte o di Dio. Parlarne è quindi per Wittgenstein forse l’unico modo per estrarsi dalla lingua in cui si è immersi, per trascendere l’orizzonte di mondo in cui ci si trova.

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