UniCredit Pavilion presenta la mostra fotografica “blueShores” di Federico Garibaldi

Dal 21 aprile al 15 maggio a Milano gli scatti surrealisti del talentuoso fotografo ligure
UniCredit Pavilion presenta la mostra fotografica
Dal 21 aprile al 15 maggio a Milano gli scatti surrealisti del talentuoso fotografo ligure

MILANO – Dal 21 aprile al 15 maggio, UniCredit Pavilion presenta blueShores, la mostra fotografica di Federico Garibaldi.

BLUESHORES – BlueShores è il trionfo dell’ambiguità dei suoi contenuti, fin dal significato del titolo dove al colore blue delle spiagge si accosta la traduzione anglosassone tristezza, amarezza e malinconia. Una mostra che rielabora l’iconografia dei sogni e delle realtà filtrata dall’obbiettivo del talentuoso artista ligure. Gli strumenti quotidiani, le immagini plasmate non sono che una prospettiva, una riflessione sulla contemporaneità. La tristezza -blue – che ne emerge è frutto di un’attenta disamina del contesto psico-urbano. I protagonisti si muovono nell’ambiente talvolta con distacco, altre immersi totalmente nella scena riprodotta. Lo straniamento che si evince è di tipo surrealista, dal languido glamour della modella al bambino in ombra nello scatto giocato in bianco e nero.

LA MOSTRA – Pasquale Barbella, uno dei più grandi copywriter e direttori creativi definisce così la mostra: “Ciascuna delle immagini in mostra ha segreti da narrare, doppiezze da esibire. Opere aperte nel senso più letterale, allusive, estreme come macchie di Rorschach in libera uscita. Agitate da un impetuoso, beffardo, destabilizzante vento di poesia.”

L’ARTISTA – Federico Garibaldi nasce a Chiavari nel 1968, qui trascorre tutta la sua infanzia. Il suo percorso di studi si articola fra il liceo classico, nella sua città natale, e la facoltà di giurisprudenza nella città di Pisa. E’ un periodo importante, perché lo porta ad indagare le diverse umanità e le tante contraddizioni che popolano la storia e la geografia dell’uomo, iniettando in lui il seme della curiosità di scoprire e rappresentare tutto questo. Intorno al duemila sceglie la fotografia per rendere più esplicite le sue emozioni, e dare un’immagine ai suoi pensieri. Nella moda questi dieci anni lo condurranno a collaborare con importanti riviste e clienti, fra cui : Vogue ItaliaVogue RussiaMuse MagazineSchon! MagL’autre Magazine Essen TasteLucio CostaAdidasCanon – Sony.
Contemporaneamente però, approfondisce temi molto più intimi, sceglie di farlo mischiando in modo quasi divertito due temi tanto diversi quanto irrinunciabili: il reportage “neoclassico” – quello del bianco e nero reso famoso dal cinema e dalla grande fotografia del 900 – e l’astrattismo di maniera, ciò che affida alla forza delle immagini la necessità di raccontare un’emozione.

 

 

 

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