No ai pregiudizi sulle donne, la mostra “Una vita da scienziata”

“Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, una mostra che abbatte i pregiudizi sulle donne in carriera negli ambiti scientifici...
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MILANO – A Milano arriva il 15 gennaio presso il Centro Diagnostico Italiano la mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte” con lo scopo di abbattere i pregiudizi nei confronti delle donne e in particolare di quelle che lavorano negli ambiti scientifici ricoprendo ruoli che tutt’oggi sono attribuiti per la maggior parte agli uomini.

Donne e scienza

A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini ed il fatto che siano più capaci delle donne è ancora oggi luogo comune. È in questo clima che a Milano il 15 gennaio 2019 presso il Centro Diagnostico Italiano, in via Saint Bon 20, arriva la mostra fotografica “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, un progetto ideato e curato da Fondazione Bracco. Lo scopo è molto chiaro: superare i pregiudizi nei confronti delle donne e più nello specifico delle professioni da loro intraprese in ambito scientifico e di ricerca. Per contribuire alla costruzione di una società paritetica, in cui il merito sia il discrimine per carriera e visibilità Fondazione Bracco propone oggi, con la mostra “Una vita da scienziata”, una narrazione complementare con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al volto femminile della ricerca e allo stesso tempo di rappresentare la scienza come bellezza e, perché no, divertimento. Altro punto fondamentale dell’iniziativa è quello di dare l’opportunità a pazienti, medici e staff del Centro di fruire di un’esperienza culturale, nella convinzione, sostenuta da evidenze scientifiche, che questa contribuisca al complessivo miglioramento della qualità della vita.

Il fotografo e i soggetti

“La mia è stata una ricerca, tra la scienza e la donna, tra la bellezza della vita e la bellezza inanimata degli strumenti e delle formule, tra i misteri della scienza e quello che per me, ogni volta, è il vero mistero: la persona che incontro” così afferma il fotografo Gerald Bruneau, autore degli scatti. Ed è proprio nel percorso teso a realizzare questa mostra che l’artista ha incontrato solo alcune delle tante donne eccezionali che tutti i giorni lavorano sodo per rendere il mondo dove viviamo un posto migliore. Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche sono solo alcune delle professioni, condotte ai massimi livelli, delle scienziate ritratte dal celebre fotografo francese e osservarne ogni loro ritratto è come attraversare una soglia, che dà accesso ad ambienti protetti, privati, a spazi di ricerca e pensiero. Sono i luoghi di lavoro delle esperte: laboratori, università, ambulatori, in cui ogni giorno queste donne si impegnano per spostare i confini della conoscenza. “Ho trovato grandi donne, anche quando piccole e fragili di aspetto, che hanno avuto la forza e la capacità di affermarsi” conclude il fotografo, entusiasta e ancora emozionato da questa nuova e incredibile avventura.

 

 

 

Didascalie:

Foto 1
Caterina La Porta, Biologa, docente di Patologia Generale, Group Leader del gruppo di ricerca OncoLab. Mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, fotografo Gerald Bruneau, ©Fondazione Bracco

Foto 2
Elisabetta Dejana, Biologa, dirigente dell’Unità di Ricerca sul Sistema Vascolare del Cancro all’Istituto di Ricerca IFOM di Milano, docente di Patologia Generale all’Università Statale di Milano e all’Università di Uppsala, in Svezia. Mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, fotografo Gerald Bruneau, ©Fondazione Bracco

 

 

 

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