Scatti di Aurelio Amendola

Andy Warhol, le fotografie del re della pop art in mostra agli Uffizi

Le fotografie esposte sono il frutto di due diversi "incontri" nella Factory della Grande Mela tra il fotografo Aurelio Amendola ed il re della pop art
Andy Warhol, le fotografie del re della pop art in mostra agli Uffizi

MILANO – 10 scatti fotografici d’autore, realizzati in due diversi incontri alla Factory tra il fotografo pistoiese di fama internazionale Aurelio Amendola e l’artista simbolo della pop art Andy Warhol. Parte oggi “Andy Warhol fotografato da Aurelio Amendola. New York 1977 e 1986”, la prima mostra agli Uffizi dedicata a Andy Warhol, in programma fino al 10 aprile 2016.

 
FOTOGRAFIE ESCLUSIVE – Ciò che rende assolutamente originali le immagini scattate da Aurelio Amendola all’artista di Pittsburgh, scomparso a New York nel 1987, è che furono realizzati presso la Factory, nello studio di Andy Warhol a New York. Aurelio allora aveva quarant’anni e aveva già fotografato gli artisti più grandi. Immagini che avevano fatto storia: indimenticabile, tra tutti, De Chirico sulla gondola e poi Moore, e Marino. Nel 1977 era a New York e prese un appuntamento per ritrarre Warhol nel suo studio, una seduta che fu ripetuta nove anni dopo, nel 1986, quando gli scatti di Aurelio fermarono lo sguardo dell’artista pochi mesi prima della sua morte.

 
IL DONO AGLI UFFIZI – Le fotografie esposte sono il frutto di due diversi “incontri” nella Factory della Grande Mela. Otto degli scatti sono a colori, due in bianconero. Proprio due di queste fotografie, una scattata nel 1977 e l’altra nel 1986 pochi mesi prima della scomparsa dell’artista, saranno donate da Amendola al museo fiorentino e, in pratica, segneranno l’ingresso di Andy Warhol agli Uffizi. “Con le donazioni dei ritratti di Warhol – commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – vengono significativamente incrementate due sezioni: quella dell’arte del ventesimo secolo, e quello dei ritratti di artisti eseguiti da altri artisti, un genere questo strettamente connesso a quello dell’autoritratto vero e proprio, di cui gli Uffizi hanno la collezione più antica e più grande al mondo”.

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