La scrittrice Nahoko Uehashi e l’illustratore Roger Mello vincono il Premio Hans Christian Andersen

Sono la scrittrice fantasy e antropologa giapponese Nahoko Uehashi e l'illustratore giapponese Roger Mello i vincitori del Premio Hans Christian Andersen 2014...

Noto anche come ”Piccolo Premio Nobel”, il prestigioso riconoscimento internazionale per la letteratura per l’infanzia è assegnato ogni due anni a uno scrittore e a un illustratore. L’autrice fantasy giapponese e il disegnatore brasiliano sono i vincitori del 2014

MILANO – Sono la scrittrice fantasy e antropologa giapponese  Nahoko Uehashi e l’illustratore giapponese Roger Mello i vincitori del Premio Hans Christian Andersen 2014, uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali per la letteratura per l’infanzia assegnato ogni due anni a un autore e a un disegnatore.

IL PREMIO – Noto anche come il “Piccolo Premio Nobel”, l’Hans Christian Andersen – che non va confuso con l’analogo Premio Andersen italiano di cui sono stati annunciati i finalisti alla Fiera di Bologna – è assegnato dall’International Board on Books for Young People a un “contributo duraturo alla letteratura per l’infanzia e la gioventù”. Il riconoscimento prende il nome dallo scrittore danese Hans Christian Andersen e premia due diverse categorie, autori e illustratori di libri per l’infanzia. Ai vincitori sono conferiti, dalle mani della regina di Danimarca, una medaglia d’oro e un diploma.

I VINCITORI – La giuria ha conferito il premio a Nahoko Uehashi, tra le cui opere  si ricorda “Il guardiano dello spirito. Moribito”, con la seguente motivazione: “ha la straordinaria capacità di creare mondi fantastici differenti e il suo lavoro mostra un profondo rispetto per la natura e tutte le sue creature”. Al disegnatore Roger Mello il riconoscimento va perchè  “le sue illustrazioni offrono vie per esplorare la storia e la cultura del Brasile. Mello non sottovaluta la capacità di un bambino di riconoscere e decodificare fenomeni culturali e immagini. I suoi disegni permettono ai bambini di essere guidati attraverso le storie dalla loro immaginazione”.

25 marzo 2014

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