Lettera di Gianluca Podda

Lettera di Gianluca Podda

Cari Bambini,

Vorrei, prima di tutto, chiedervi scusa. Da voi ci aspettiamo tanto, non perdiamo occasione per ricordarvi che siete il futuro e ogni volta ci guardate con orgoglio; a volte vi ripetete a mezza voce “io sono il futuro”. Vi sentite carichi di responsabilità e vi aspettate tanto da noi! “Chissà quante cose mi insegnerà! Da lui posso sicuramente imparare!” Ma quante volte vi mettiamo da parte, trascuriamo e deludiamo? Vi liquidiamo dicendo frasi come “ora vado di fretta!”, “ora proprio non posso!”, “ho avuto una giornataccia, dopo dai, dopo!”. Purtroppo troppe. Dopo. Troppe volte dopo. Immaginiamo un contadino che pianta dei germogli nel proprio orto e ogni volta che dovrebbe preoccuparsi di loro, di innaffiarli, di concimarli, rimanda. Si ripete: “Dopo! Dopo!”. Che fine faranno i germogli?

Cari Bambini, siamo cresciuti e ci siamo dimenticati di essere stati come voi. Vi chiedo scusa e vi ringrazio per non desistere, per combattervi il vostro momento di felicità. Abbiamo scordato cosa significa, siamo vecchi e stanchi malgrado non abbiamo che qualche anno in più di voi.
Cari bambini vi chiedo aiuto perchè solo voi potete ricordarci che in un passato non troppo remoto abbiamo sofferto e patito trascuratezza dai “grandi”.

Possiamo cambiare, il mondo, noi con voi.

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