Lettera d’addio di Anna De Pasquale ad Antonio

Lettera d'addio di Anna De Pasquale ad Antonio

Eccomi Antonio,

questa volta ce la faccio , ti scrivo davvero . Questa volta ho deciso che andrò fino in fondo .

Tu ti chiederai il perché , dopo tutti questi anni . Perché qualcuno ha detto che le lettere fanno più bene a chi le scrive che a chi le riceve .

Ed io ne ho bisogno . Ancora , adesso .

Da dove comincio ? Dalla fine , dal nostro addio . Se c’è stato un addio non c’è più una speranza . Ma il modo in cui ci siamo detti addio…è quello che non ho mai accettato . Te lo dovevo dire , ma forse tu lo hai sempre saputo .

Io piangevo come non avevo mai pianto prima , ma ma tu non mi guardavi .Allora ho cercato di ingoiare le lacrime . Io mi premevo il petto con le mani perché il cuore non mi balzasse fuori , ma tu non sembravi accorgertene . Allora ho respirato piano per cercare di dare di nuovo ritmo al cuore .

Per tutto il tempo di quel nostro addio non ti ho tolto gli occhi di dosso, forse perché sapevo che era l’ultima volta che ti guardavo . E mi sembrava di vedere un sorriso sereno sulle tue labbra . Ma forse mi sbagliavo .

Se almeno fossimo stati da soli ! Invece eravamo sopraffatti dal dolore dell’altra gente. Se almeno ci fossimo incontrati a casa tua ! Invece eravamo in una Cappella d’ospedale .

Se almeno ci fossimo stretti in un abbraccio ! invece tu eri disteso in una bara ed io inginocchiata accanto a te .

Ecco , non doveva andare così , proprio no .

Ma vedi Antonio , questo tempo forse mi è servito . Ho capito che il nostro non è stato un addio , ho capito che c’è sempre una speranza .

Anna

13 ottobre 2015

 

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