Giuditta e Oloferne

Un Caravaggio da 120 milioni di euro dimenticato in una soffitta francese

La scoperta a seguito di una perdita d’acqua in una casa di campagna nei pressi di Tolosa

MILANO – Un capolavoro considerato perduto del maestro Caravaggio è stato ritrovato in una sperduta soffitta francese a Tolosa.

IL CARAVAGGIO – Caravaggio ha dipinto due versioni della scena biblica Giuditta e Oloferne. Uno è in mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Antica, a Palazzo Barberini a Roma. Il secondo risulta scomparso dai primi anni del 17 ° secolo. Se la tela trovata a Tolosa è autentica, potrebbe valere circa 120 milioni di euro. Si tratta quindi di un’opera simile a quella conservata in Italia.

LA SCOPERTA – La scoperta risale all’aprile 2014 ma è stata tenuta segreta. Gli esperti della società Eric Turquin hanno analizzato il quadro: per loro, senza dubbio, l’opera non è un falso. L’autenticità sarebbe provata da un altro elemento: la copia di questo dipinto (la versione con Giuditta vestita di nero e non di bianco, come nel quadro già conosciuto) fatta da Louis Finson, pittore fiammingo, all’inizio del Seicento.

LA STORIA – La domanda sorge spontanea, com’è finito in quella soffitta sperduta francese? A quanto pare un avo della famiglia proprietaria della casa seguì, come ufficiale, Napoleone in Italia. Il quadro nonostante il luogo della conservazione si è mantenuto perfettamente.

GIUDITTA – L’olio su tela, realizzato tra il 1600 e il 1610 è stato scoperto nel sottotetto di una grande proprietà nei pressi di Tolosa.  La scoperta, quindi, è stata del tutto casuale e a causa di una perdita d’acqua in una casa di campagna. Per gli esperti chiamati il quadro è autentico. Il Ministero della Cultura ha temporaneamente vietato l’esportazione del dipinto mentre il Louvre si sta già organizzando per acquistare la tela.

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