5 mostre d’arte da visitare in programma in Italia a marzo 2026

3 Marzo 2026

A marzo l’Italia si trasforma in un grande museo diffuso, dove le città d’arte accolgono mostre di respiro internazionale. Tra i protagonisti più attesi c’è Mark Rothko, al centro di una grande esposizione a Firenze. Scopri le mostre d'arte da non perdere in programma durante il mese di marzo.

5 mostre d'arte in programma in Italia a marzo 2026

Con l’arrivo della primavera, l’Italia riafferma il suo ruolo di museo diffuso, trasformando le sue città d’arte in palcoscenici di respiro internazionale. Il mese di marzo 2026 segna l’inizio di una stagione culturale straordinaria, capace di intrecciare la profondità dei maestri del Novecento con il fascino millenario dell’archeologia e la suggestione della cultura pop.

5 mostre d’arte da non perdere a marzo 2026

A marzo l’Italia si trasforma in un grande museo diffuso, dove le città d’arte accolgono mostre di respiro internazionale. Tra i protagonisti più attesi c’è Mark Rothko, al centro di una grande esposizione a Firenze. Scopri le mostre d’arte da non perdere in programma durante il mese di marzo.

Mark Rothko a Firenze

Dal 14 marzo al 26 luglio 2026, Palazzo Strozzi ospita una delle più importanti mostre mai dedicate in Italia al maestro dell’Espressionismo Astratto. Rothko a Firenze esplora il profondo legame tra l’artista e il Rinascimento fiorentino, mettendo in luce come la spiritualità e la costruzione dello spazio tipiche dell’arte quattrocentesca abbiano influenzato la sua ricerca pittorica. L’esposizione riunisce un’ampia selezione di opere provenienti da musei internazionali e collezioni private, alcune delle quali mai presentate prima in Italia.

Il percorso attraversa l’intera carriera dell’artista, dagli anni ’30 fino al 1970, anno della sua scomparsa, evidenziando l’evoluzione verso le celebri campiture cromatiche fluttuanti che hanno reso Rothko una figura centrale del Novecento. La mostra non si limita agli spazi di Palazzo Strozzi: il dialogo con la città prosegue al Museo di San Marco, dove le opere di Rothko si confrontano con gli affreschi del Beato Angelico, e nel vestibolo michelangiolesco della Biblioteca Medicea Laurenziana, creando un suggestivo ponte tra modernità e Rinascimento.

Hokusai a Torino

La Galleria Elena Salamon di Torino ospita dal 6 marzo al 24 aprile 2026 la mostra Hokusai. Il segno che diventa vita, con oltre 180 xilografie originali di Katsushika Hokusai. Il titolo richiama l’ultimo nome d’arte scelto dall’artista, “Gakyō rōjin Manji” (“il vecchio pazzo per il disegno”), e sottolinea la sua instancabile dedizione al disegno. L’arrivo delle sue stampe in Europa influenzò profondamente artisti come Claude Monet, Edgar Degas, Vincent van Gogh e altri protagonisti dell’arte moderna, favorendo un dialogo duraturo tra Oriente e Occidente.

Tra le opere esposte spiccano due xilografie della serie Tour delle cascate (1832-1834) e il rarissimo Il demone Hannya che ride (1831), considerato un capolavoro per la fusione di realismo, fantasia e ironia, nonché per l’eccellente stato di conservazione e la presenza delle venature lignee tipiche delle prime tirature.

Doisneau a Roma

Dal 5 marzo al 19 luglio 2026 il Museo del Genio di Roma dedica una grande retrospettiva a Robert Doisneau, tra i fotografi più celebri e amati del Novecento. Nato a Gentilly nel 1912, Doisneau è stato uno dei protagonisti della fotografia umanista francese. Con il suo inconfondibile bianco e nero ha saputo catturare attimi, scene di strada e gesti semplici. L’esposizione romana propone un percorso attraverso immagini in grado in raccontare la vita quotidiana con ironia, delicatezza e profonda sensibilità umana.

Punto centrale della mostra sarà l’opera più famosa del fotografo: Le baiser de l’Hôtel de Ville, ma accanto a questo scatto simbolo troveranno spazio immagini altrettanto significative, come Un chien à roulettes, La concierge aux lunettes e L’information scolaire. Con oltre 140 fotografie, l’esposizione attraversa l’intera carriera di Doisneau: dagli esordi negli anni Trenta fino alla piena maturità. Fotografie di strada, ritratti, giochi infantili, scorci parigini e istanti quotidiani compongono un racconto tra poesia e immaginoi.

Etruschi e Veneti in mostra a Venezia

Una grande esposizione archeologica a Venezia dove, dal 6 marzo al 29 settembre 2026, il Palazzo Ducale presenta la mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, un grande progetto espositivo dedicato ai rapporti tra le civiltà etrusca e venetica. L’esposizione riunisce importanti reperti archeologici – bronzi votivi, oggetti rituali, iscrizioni e testimonianze legate al culto dell’acqua – per raccontare le connessioni culturali, commerciali e religiose tra questi due popoli dell’Italia antica.

Sandokan a Monza

Dal 7 marzo al 28 giugno 2026 l’Orangerie della Reggia di Monza ospita “Sandokan. La tigre ruggisce ancora”, mostra ideata da Vertigo Syndrome e curata da Francesco Aquilanti e Loretta Paderni, con il patrocinio del Comune di Monza e la collaborazione del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. L’esposizione riporta al centro il ciclo indo-malese di Emilio Salgari, attraverso materiali storici, oggetti etnografici, documenti, immagini e installazioni sonore, con l’obiettivo di coinvolgere anche un pubblico non abituale delle mostre.

L’apertura coincide con un rinnovato interesse per il personaggio di Sandokan, protagonista de La Tigre della Malesia (pubblicato a puntate dal 1883), recentemente tornato alla ribalta grazie a una nuova serie tv. Un mito che, dallo sceneggiato anni Settanta con Kabir Bedi a oggi, continua ad attraversare generazioni di lettori e spettatori.

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