Mostre da non perdere

Le otto mostre da non perdere assolutamente tra l’estate e l’autunno 2020

Dopo mesi di lockdown, è tempo di tornare a vivere l'arte e le bellezze del nostro Paese. Da Caravaggio a Marina Abramović, ecco le otto mostre da visitare assolutamente nei prossimi mesi
mostra-tiepolo

A causa della pandemia che ha mezzo in ginocchio il pianeta, sono tantissime le mostre rimaste bloccate per mesi. Oggi finalmente si torna nei musei e noi andiamo alla scoperta delle mostre più belle in corso fra l’estate e il prossimo autunno. Dalla fotografia alla pittura, da Caravaggio a Marina Abramović, ecco le otto mostre da visitare assolutamente nei prossimi mesi. 

Il tempo di Caravaggio. Capolavori dalla collezione di Roberto Longhi.

Fino al 13 settembre a Roma, Musei Capitolini

Il celebre Ragazzo morso da un ramarro del Merisi torna in Italia dopo una trasferta internazionale. Ad accoglierlo, una selezione di capolavori dalle raccolte del grande storico dell’arte e collezionista Roberto Longhi, vero artefice della riscoperta di Caravaggio. Valentin de Boulogne, Jusepe de Ribera, Battistero Caracciolo, Angelo Caroselli, Matthias Stomer sono i testimoni dell’influenza che il Maestro della luce e della realtà ebbe sull’arte del suo tempo: non discepoli, ma spiriti liberi affascinati dalla lezione di un grande artista, pronti a diffonderla nell’Italia e nell’Europa dell’epoca.

Cinque minuti con Monet. A tu per tu con le Ninfee.

Fino al 23 agosto a Genova, Palazzo Ducale

Anche il distanziamento può diventare un’opportunità: è il pensiero che anima gli organizzatori della mostra genovese. Come mai nella vita, a Palazzo Ducale potremo ammirare la grande tela del Musée Marmottan in una visita privata, da soli o in compagnia di un congiunto. Magiche e avvolgenti, le Ninfee sfidano le nostre facoltà di contemplazione mentre dispiegano tutta la loro forza espressiva. Il percorso verso il capolavoro di Monet è introdotto dal dipinto La contessa Beatrice Susanne Henriette van Bylandt di Giovanni Boldini, tra i tesori della città di Genova.

Rembrandt alla Galleria Corsini: l’Autoritratto come San Paolo

Fino al 30 settembre a Roma, Gallerie d’Arte Antica Barberini-Corsini

È un grande ritorno quello dell’Autoritratto come San Paolo di Rembrandt a Via della Lungara. Acquistato dalla famiglia Corsini negli anni Trenta del Settecento, il quadro fu venduto in fretta e furia insieme ad altre tele preziose durante l’occupazione francese del 1799 per far fronte alle richieste degli invasori. La mostra ne ricostruisce le vicende all’interno di un momento difficile per il patrimonio italiano e mette a confronto il dipinto con 350 stampe di Rembrandt anticamente di proprietà dei Corsini.

Inge Morath. La vita. La fotografia.

Dal 19 giugno al 1° novembre a Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini

Prima donna a far parte della leggendaria agenzia Magnum Photos, Inge Morath ha percorso il mondo da Venezia alla Cina, dalla Spagna all’Iran e all’Unione Sovietica, traducendo la realtà in immagini intense e personali. “Fotografare è un fenomeno strano”, diceva, “ti fidi dei tuoi occhi e non puoi fare a meno di mettere a nudo la tua anima”. Viaggi, popoli e luoghi lontani si affiancano ai ritratti in cui la reporter austriaca ha fissato l’immagine di personaggi come Picasso, Neruda, Stravinsky o Marilyn: emissari di uno sguardo curioso e singolare, di una viaggiatrice colta e coraggiosa che ha fatto della fotografia non solo un lavoro, ma una parte fondamentale della propria esperienza di vita.

Estasi, Marina Abramović

Dal 5 settembre a Napoli, Castel dell’Ovo

Dopo la tappa milanese alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Marina Abramović scende verso Sud con il suo nuovo progetto The Kitchen. Homage to Saint Therese. Il precedente artistico dell’Estasi, inutile dirlo, è quello barocco del Bernini. La Abramović ne rielabora il tema in tre video che documentano performance tenute nel 2009 in Spagna nell’ex Convento di La Laboral a Gijòn: un confronto in prima persona con un mito dell’arte, nonché con una delle figure più intense e controverse della storia del Cattolicesimo.

Federico Fellini 1920-2020. Un racconto.

Dal 18 settembre al 15 novembre a Milano, Palazzo Reale

A 100 anni dalla morte di Federico Fellini, Palazzo Reale lo celebra in una grande mostra. Circhi, fiere, marionette, diseredati, clown e vitelloni si risvegliano rinnovando i sogni del Maestro. In primo piano la magia del regista di Rimini, ma anche i suoi talenti eclettici, capaci di spaziare dal cinema al pittura, dalla scrittura al disegno. L’allestimento milanese ne ripercorre mito ed evoluzioni attraverso costumi, caricature, bozzetti, appunti, fotografie, oggetti originali e perfino lettere d’amore. Ci saranno, naturalmente, i brani più emozionanti dei film di Fellini e l’ossessione di una vita: le donne.

Chagall. Anche la mia Russia mi amerà.

Dal 19 settembre al 17 gennaio a Rovigo, Palazzo Roverella

“Anche la mia Russia mi amerà”, scrisse Chagall nel 1921 a conclusione della sua autobiografia illustrata. Da giovane artista in cerca di fortuna, da esule dell’Unione Sovietica o da Maestro universalmente stimato, il pittore portò sempre dentro di sé il mondo rurale in cui era nato e non di rado lasciò che traboccasse sulla tela. Capolavori in arrivo dalla Galleria Tret’jakov di Mosca, dal Centre Pompidou di Parigi, dal Thyssen-Bornemisza di Madrid sono pronti a mostrarci come l’avanguardia possa coesistere con il folklore. E naturalmente a incantarci con colori come quelli della Passeggiata o dell’Ebreo in rosa, del Gallo, del Matrimonio o del Guanto nero.

Van Gogh. I colori della vita.

Dal 10 ottobre all’11 aprile 2021 a Padova, Centro Altinate San Gaetano

Più di 100 opere per raccontare un’icona. Nel nuovo progetto di Marco Goldin Van Gogh non è solo, ma in rapporto con il suo tempo e con gli artisti che per lui hanno contato. Storie dimenticate, relazioni poco note e zone d’ombra riaffiorano in un percorso che punta sulla ricerca, ma anche sulle emozioni. Sviluppata con la collaborazione del Kröller-Müller Museum di Otterlo, la mostra si compone di 80 opere di Van Gogh, cui si affiancano importanti lavori di artisti come Seurat, Pissarro, Gauguin, Delacroix, Courbet, Hiroshige.

Giambattista Tiepolo (1696 – 1770). Venezia, Milano, Dresda, Madrid.

Dal 29 ottobre al 21 marzo 2021 a Milano, Gallerie d’Italia – Piazza Scala

Le Gallerie d’Italia festeggiano i 250 anni dalla scomparsa di Giambattista Tiepolo, genio eclettico capace di stupirci con la luce e il colore, con il pathos e con l’ironia. Mago del pennello, scenografo fuori dalle scene, Maestro dell’illusione, Tiepolo ha lasciato a Milano grandiosi cicli di affreschi, da Palazzo Archinto a Palazzo Clerici e a Palazzo Casati Dugnani. In città, tuttavia, non si è mai vista una mostra a lui dedicata. La rassegna voluta da Intesa Sanpaolo ne celebrerà la dimensione internazionale: il lavoro alla corte di Dresda, gli straordinari “effetti speciali” del Palazzo di Würzburg, le decorazioni che con ostinata energia il Maestro ormai anziano realizzò per Carlo III a Madrid, dove si spense il 27 marzo del 1770.

© Riproduzione Riservata
Commenti