L’autismo visto con gli occhi dell’artista Ben Chong

I quadri dell'artista Ben Chong vogliono porre maggiore attenzione e consapevolezza al pubblico riguardo l'autismo e chi ne è affetto
L'autismo visto con gli occhi dell'artista Ben Chong

MILANO – Ancora oggi chi soffre di autismo viene visto con occhi diversi e con una certa incomprensione da parte di chi sta intorno. Quello che si dovrebbe iniziare a capire però, è che le persone affette da questo disturbo hanno dentro si sè una spiccata intelligenza e sensibilità. E’ così che la singolare visione dei ragazzi autistici ha ispirato l’ultimo lavoro artistico di Ben Chong. Vediamo grazie a Bored Panda di cosa si tratta.

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BEN CHONGBen Chong è un artista che vive in Malesia ed è qui che dà libero sfogo alla creatività per realizare le sue opere d’arte contemporanea. Come egli stesso afferma, la sua ispirazione proviene proprio dalla natura e in particolar modo attraverso la natura umana. E’ la rappresentazione di questa figura umana a rendere il suo ritratto unico e incredibile. I soggetti rappresentati sono connaturati a concentrare l’attenzione del pubblico sull’amore e la compassione reciproca, soprattutto per le persone con esigenze particolari come bambini affetti d’autismo. Questi accusano problemi di socializzazione e faticano nel comunicare. E’ per questo che Chong vuole aiutare i bambini con autismo facendo fronte alla difficoltà nel tirar fuori la loro immaginazione. Comunicando o interagendo, spera che attraverso la sua pittura possa portare maggiore attenzione e consapevolezza alle persone attraverso compassione e amore e come dice sempre Chong : “L’obiettivo dell’arte, musica e architettura è rendere questi parte della tua vita quotidiana, superando i confini artificiali della cultura, dell’arte e della personalità”.

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IL LAVORO – Il fenomeno dell’autismo ha rappresentato il suo recente lavoro artistico, ispirato da ragazzi affetti da questo disturbo.”Siamo sempre alla ricerca della persona perfetta, ma andando fino in fondo a questa ricerca, ci rendiamo conto di come la vita riesce a sorridere a coloro che vedono le cose in modo diverso”, dice Chong. Nella sua esperienza a contatto diretto con i bambini affetti da autismo ha avuto modo di rendersi conto di come questi difficilmente vengono capiti perchè inglobati nei loro sentimenti e nei loro pensieri ed emozioni che per questo li fanno agire in modo diverso. “I bambini autistici sono così unici, arrivano a sperimentare il mondo in modo molto diverso da noi, possono vedere il vento, sentire l’ape cantare e sentire emozioni incredibili che provengono da coloro che se ne prendono cura”, continua Chong. Le loro difficoltà nelle relazioni sociali ed emotive e nell”uso e nella comprensione dei gesti, a volte porta loro ad avere una totale mancanza di espressione facciale. Da qui parte il lavoro di Chong che ha deciso così di raffigurare i bambini nella maggior parte ritratti di spalle, come se stessero guardando verso una direzione comprensibile solo a sè stessi. Pennellate che si mischiano a tratti veloci e a tratti più definiti, accompagnano i soggetti raffigurati attraverso toni caldi e scuri. Questo perchè come dice Chong: “Spero di portare attraverso la mia pittura, maggiore attenzione e consapevolezza al pubblico con compassione, amore e accettazione”.

Photocredit:  www.saatchiart.com


 

 

 

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