a Palazzo Madama

Da Poussin agli impressionisti. Tre secoli di pittura francese a Torino

Da marzo 2016 fino al 4 Luglio 2016 a Palazzo Madama
Da Poussin agli impressionisti. Tre secoli di pittura francese a Torino

MILANO – Una nuova mostra a Palazzo Madama di Torino. Attingendo alle vaste raccolte dell’Ermitage di San Pietroburgo, una grande retrospettiva con oltre settanta dipinti che illustrano la storia dell’arte francese dall’avvento delle accademie fino alla nuova libertà della pittura en plein air proposta dagli impressionisti. Un itinerario inedito che va dai fasti di corte del Re Sole e di Madame de Pompadour fino alla vigilia dell’avanguardia, dove si intrecciano tutti i grandi temi della pittura moderna: dai soggetti sacri a quelli mitologici, dalla natura morta al ritratto, dal paesaggio alla scena di genere.

IL PERCORSO ESPOSITIVO – Lungo un itinerario, articolato in 12 sezioni per un totale di circa 50 artisti dei quali vengono esposti alcuni dei più noti ed emblematici lavori, si intrecciano i grandi temi della pittura moderna: dai soggetti sacri a quelli mitologici, dalla natura morta al ritratto, dal paesaggio alla scena di genere. Il percorso si apre con Simon Vouet e le influenze caravaggesche, prosegue attraverso Poussin e Lorrain, grandi maestri del paesaggio; attraversa la nuova leggerezza della pittura di Watteau, Boucher e Fragonard, per recuperare l’antico con Greuze e la poesia venata di romanticismo di Vernet e Hubert Robert; il neoclassicismo di Ingres si intreccia al nuovo sentimento del paesaggio di Corot e dell’Impressionismo di Renoir, Sisley, Monet, Pissarro, fino all’apertura alla pittura moderna con Cézanne e Matisse.

LE OPERE – Madonna col Bambino” di Simon Vouet, “Paesaggio con Cristo sulla via di Emmaus” di Lorrain, “Il riposo di Diana” di Charles-André Van Loo, della cerchia di Madame de Pompadour, e varie opere dei pittori ufficiali delle cacce reali e dello stile rococò parigino. E non solo: si continua con”Ritratto del conte Nikolaj Dmitrievic Gouriev” di Ingres e con il dipinto «Marocchino che sella il suo cavallo» di Delacroix, passando per la scuola di Barbizon, e gli impressionisti Pissarro, SisleyRenoir, Monet. Quest’ultimo ha prodotto un record di visite per la mostra alla GAM la cui chiusura era stata posticipata di quindici giorni per l’enorme afflusso di visitatori. Non mancano neanche Cézanne, Gauguin e Matisse. Insomma, una mostra da non perdere se siete appassionati di pittura.

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