Blocchi stradali antiterrorismo diventano arte urbana

E' successo in Australia, a Malbourne, da un'idea dell'artista David Gray. Obiettivo quello di non deturpare l'estetica della città, garantendo comunque la sicurezza
Blocchi stradali antiterrorismo diventano arte urbana

MILANO – Assicurare la sicurezza dei cittadini senza compromettere l’estetica urbana. Era questo l’obiettivo dell’artista David Gray, il quale in Australia ha deciso di coprire i blocchi di cemento posizionati nei luoghi più sensibili, lungo le strade principali e gli snodi ferroviari, con cappucci colorati realizzati con pezzi di scarto di stoffa.

BOLL-ART – I cappucci di Gray hanno dato vita a quella che è stata ribattezzata “boll-art”, neologismo dato dall’unione delle parole bollard, nome inglese attribuito al paletto dissuatore, e art nel swenso di movimento artistico. L’iniziativa ha ricevuto il consenso da parte del Comune di Melbourne, con l’ apprezzamento da parte dello stesso sindaco.

IL PRECEDENTE – L’idea di David Garay ricorda l’opera dell’artista di strada Clet Abraham, l’artista francese che vive da anni in Italia, specializzato nel modificare, reinterpretandoli in chiave ironica, i cartelli della segnaletica stradale. attraverso le sue reinterpretazioni artistiche divieti di sosta diventano icone della solidarietà, le rotatorie trasformano in affettatrici, frecce indicatrici suonate come strumenti musicali.

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