in viaggio

5 mostre da non perdere nel week-end

Abbiamo selezionato le mostre più promettenti in Italia per chi vuole dedicare questi giorni di riposo all’arte
5 mostre da non perdere nel week-end.

MILANO- Un fine-settimana d’arte attende tutti gli appassionati. Abbiamo selezionato le mostre più promettenti in Italia tra le migliori del 2016.

.

IL SIMBOLISMO – Imperdibile la mostraIl Simbolismo. Dalla Belle Époque alla Grande Guerra” a Palazzo Reale fino al 5 giugno 2016. La retrospettiva propone il confronto di oltre 150 opere tra dipinti, sculture e eccezionali oggetti d’arte decorativa provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee oltre che da collezioni private, rievocando l’ideale aspirazione del Simbolismo a raggiungere un effetto unitario per creare un’arte totale. Da Fernand Khnopff a Luigi Bonazza, seguace italiano di Klimt, passando per Leo Putz, Giorgio Kienerk e Giulio Aristide Sartorio.

 

NERVI E DURHAM – A Roma, al Maxxi, i progetti sportivi di Pier Luigi Nervi e l’arte ironica ed etica di Jimmie Durham. In mostra l’ampio patrimonio di disegni, fotografie, documenti e modelli di oltre 60 progetti di impianti sportivi provenienti in gran parte dall’Archivio Nervi nelle collezioni del MAXXI Architettura. Un’occasione unica per seguire lo sviluppo del metodo progettuale e costruttivo dell’ingegnere. Noto per la sua arte lirica, a tratti di memoria duchampiana, ironica ed etica Durham è uomo il cui genio non ha confini ma anzi si dispiega nei linguaggi più variegati, dal disegno alla scrittura, da assemblaggi inattesi a sculture complesse, da azioni performative al video e all’architettura, fino a dipanarsi attorno al nucleo tematico ora focalizzato sulla narrativa di una nazione, ora sui legami tra poteri politici e credenze religiose.

.

TOULOUSE-LAUTREC – A Roma, al Museo Ara Pacis, i capolavori imperdibili di Henri de Toulouse-Lautrec. In mostra una selezione di opere conservate al Museo di Belle Arti di Budapest. Fino all’8 maggio 2016 i lavori dell’artista francese rimarranno nella capitale. L’esposizione sul pittore bohémien della Parigi di fine Ottocento ripercorre la vita dell’artista dal 1891 al 1900, poco prima della sua morte avvenuta a soli 36 anni. La rassegna consentirà di portare a Roma il fiore della raccolta di opere di Toulouse-Lautrec conservata in Ungheriaseo di Belle Arti di Budapest, uno dei più importanti in Europa. Manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine per un full immersion nella Parigi della Belle Époque.

.

DAGLI IMPRESSIONISTI A PICASSO – Il Detroit Institute of Arts si trasferisce a Genova per 200 giorni. Fino al 10 aprile 2016 al Palazzo Ducale si potrà ammirare l’esposizione “Dagli impressionisti a Picasso“, una selezione di cinquantadue capolavori dei maggiori pittori del ‘900 nel loro periodo di massima espressione artistica e ripercorrere all’inverso il tragitto che da Detroit porta al vecchio continente. Una eccezionale sequenza di capolavori di Van Gogh, Cézanne, Gauguin, Monet, Matisse, Picasso quasi fosse l’apertura di un nuovo museo di arte moderna. Ritroviamo a Palazzo Ducale pionieri e simboli delle avanguardie: Renoir, Degas, Picasso, Kandinsky, artisti capaci di anticipare il gusto del moderno attraverso le loro tele, espressione di tutte quelle novità e stimoli che hanno caratterizzato l’Europa di inizio ‘900.

.

MONET – Monet “impressiona” Torino con i suoi capolavori. Dopo la mostra di Degas nel 2012 e quella dedicata a Renoir nel 2013, la collaborazione tra la Città di Torino e l’asse Musée d’Orsay e gruppo Skira si rinnova con una straordinaria esposizione dedicata a Claude Monet (1840-1926), capofila della grande stagione impressionista accanto a Manet, Renoir, Degas, Pissarro, Sisley e Cézanne. Alla base della mostra, come già è avvenuto per Renoir, è una partnership istituzionale tra la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino – Fondazione Torino Musei e il Musée d’Orsay di Parigi. La mostra consentirà di mettere a fuoco alcuni tratti decisivi della complessa evoluzione del percorso artistico di Monet, evidenziando la varietà e qualità della sua tecnica pittorica, concentrando lo sguardo su temi e innovative soluzioni che ne fanno uno dei padri indiscussi dell’arte moderna.

 

 

© Riproduzione Riservata
Commenti