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Le 5 mostre da non perdere a Febbraio 2022

Mese nuovo, nuove proposte. Ecco quindi 5 grandi mostre in arrivo a febbraio in Italia da non perdere assolutamente

Febbraio è arrivato e con lui tante nuove proposte nel mondo dell’arte. Ecco 5 grandi mostre in arrivo in Italia in questo mese da vedere assolutamente. Da Ligabue a Kandinskij, queste sono le nostre proposte.

Le 5 mostre da non perdere a Febbraio 2022

Antonio Ligabue. L’uomo, l’artista – Monza

L’Orangerie della Villa Reale ospiterà un’antologica del titolo Antonio Ligabue. L’uomo, l’artista, curata da Sandro Parmiggiani, prodotta e organizzata da ViDi in collaborazione con il Comune di Monza e il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, che celebra il genio di Antonio Ligabue (1899-1965), attraverso 90 opere, tra dipinti, sculture, incisioni e disegni, in grado di ripercorrere la sua vicenda umana e creativa, lungo un arco cronologico che dagli anni venti del secolo scorso giunge fino al 1962, quando una paresi pose di fatto fine alla sua attività. La mostra propone alcuni dei suoi più importanti capolavori come Caccia grossa, Circo, Tigre reale, Leopardo con serpente e alcuni dipinti scelti tra gli autoritratti. Tra le mostre più attese.

Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi – Genova

Tutti provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, i 50 capolavori in mostra rappresentano alcune delle punte di diamante della produzione artistica di Monet e raccontano l’intera parabola artistica del Maestro impressionista, letta attraverso le opere a cui Monet teneva di più, le “sue” opere, quelle che l’artista ha conservato gelosamente nella sua casa di Giverny fino alla morte, quelle da cui non ha mai voluto separarsi. L’eccezionalità di questa mostra risiede nell’amore e nell’intimità che emanano le opere esposte, allestite in maniera del tutto inedita e suggestiva nelle varie sale del Munizioniere di Palazzo Ducale. Tra le grandi mostre dell’anno.

Giorgio Morandi e Bertozzi & Casoni. Less is more – Bologna

Dopo il loro esordio proprio alla Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. all’inizio degli anni Ottanta, Bertozzi & Casoni, ormai conosciuti a livello internazionale, tornano ad esporre tra le mura della galleria. Tema principale della mostra l’omaggio a Giorgio Morandi, presentato sia con una selezione di “Fiori” e “Paesaggi” del Maestro, sia con dei veri e propri “d’aprés Morandi” che il duo Bertozzi & Casoni ha realizzato interpretando e filtrando la lezione morandiana attraverso la ceramica, il loro mezzo prediletto. In queste opere di Bertozzi & Casoni non solo la tavolozza da accesa si fa pastello, ma la loro indagine sulla vanitas e sulla caducità  coinvolge anche i fiori di Morandi.

Jeff Koons, bilancio da record per la mostra a Palazzo Strozzi

Jeff Koons, bilancio da record per la mostra a Palazzo Strozzi

La mostra “Jeff Koons. Shine” ha raggiunto il risultato record di oltre 170.000 visitatori, segnando il tutto esaurito nelle sale di Palazzo Strozzi fin dalla sua apertura a ottobre.

 

Tiziano e l’immagine della donna – Milano

A Venezia nel Cinquecento l’immagine femminile acquista un’importanza forse mai vista prima nella storia della pittura.
Questo è dovuto a vari fattori, quali la presenza di Tiziano e di altri artisti operanti sia a Venezia che in terraferma, particolarmente interessati alla raffigurazione della bellezza muliebre, ma anche, parallelamente, al particolare status che le donne avevano nella società veneziana. La mostra, realizzata in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, includerà anche opere di Tintoretto, Veronese, Palma il Vecchio. Tra le mostre più attese dell’anno.

Vasilij Kandinskij – Rovigo

Tra le mostre in arrivo quella a Rovigo. L’enigma Kandinskij non è ancora compiutamente disvelato. E l’ampia retrospettiva curata da Paolo Bolpagni e Evgenia Petrova, per il Roverella di Rovigo, punta ad approfondire, in modo autorevole, questa ricerca. Il fascino di Kandinskij sta anche nella sua imprendibilità, nello sfuggire a spiegazioni del tutto razionali. L’obiettivo dell’esposizione è di analizzare il costante mutare ed evolvere della sua arte evocativa e visionaria. Un percorso puntuale che entra nel vivo di tutti i momenti creativi di Kandinskij, documentandola in mostra attraverso una sequenza di opere che, di questa qualità, difficilmente si sono potute ammirare in una mostra italiana su di lui. Opere concesse da musei russi, innanzitutto, ma anche da numerose istituzioni europee.

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