Arte

Paul Gauguin, armonia e simbolismo del mondo

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Oggi il mondo dell’arte ricorda la morte di Paul Gauguin, avvenuta a Hiva Oa nel 1903. Formatosi, dalla metà degli anni Ottanta, nell’Impressionismo, si distaccò dall’espressione naturalistica…

MILANO – Oggi il mondo dell’arte ricorda la morte di Paul Gauguin, avvenuta a Hiva Oa nel 1903. Formatosi, dalla metà degli anni Ottanta, nell’Impressionismo, si distaccò dall’espressione naturalistica accentuando progressivamente l’astrazione della visione pittorica, realizzata in forme piatte di colore puro e semplificate con la rinuncia alla prospettiva e agli effetti di luce e di ombra, secondo uno stile che fu chiamato sintetismo o cloisonnisme, al quale rimase sempre fedele pur sviluppandolo durante tutta la sua vita e portandolo a piena maturità nelle isole dei mari del Sud, quando egli si propose il tema di rappresentare artisticamente l’accordo armonico della vita umana con quella di tutte le forme naturali, secondo una concezione allora ritenuta tipica delle popolazioni primitive.

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INIZI – Paul Gauguin nasce a Parigi il 7 giugno 1848. I suoi genitori sono il giornalista francese Clovis Gauguin e Aline Marie Chazal, figlia di André Chazal, che svolge la professione di incisore, e di Flora Tristàn, una scrittrice peruviana, fervente femminista e socialista. I genitori del piccolo Paul sono grandi oppositori del regime politico di Napoleone III, per cui sono condannati all’esilio e nel 1849 devono lasciare la Francia, per partire alla volta del Perù. Il padre di Paul muore durante il viaggio e Aline Chazal e i figli giungono in Perù da soli, venendo accolti dalla famiglia materna a Lima. Gauguin trascorre parte della sua infanzia in Perù insieme alla sorella Marie Marceline e solo sei anni dopo torna in Francia insieme alla madre e alla sorella, poiché è morto il nonno paterno che ha lasciato loro l’eredità. Dopo essere arrivati in Francia, ricevono ospitalità dallo zio paterno Isidore Gauguin.

Gauguin, dal 1859, studia nella città di Orléans presso le Petit-Sèminaire e sei anni dopo effettua il test per entrare a far parte della Marina Militare, che però non supera. Nello stesso anno decide di imbarcarsi in un mercantile come allievo pilota, partendo nel mese di dicembre dal Porto di Le Havre. Giunge poi in Brasile, nella città di Rio de Janeiro. E’ contento di rivedere l’America Latina e svolge vari viaggi a Panama, nelle Isole polinesiane e nelle Indie. Durante questi viaggi fa visita anche alla tomba del padre.

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Nel 1867, durante le sue avventure, viene a conoscenza della morte della madre in Francia e viene affidato a Gustave Arosa. Dopo questo evento doloroso, l’anno successivo decide di arruolarsi nella Marina militare francese, svolgendo le sue mansioni sulla nave francese Jéröme Napoleon e partecipando alla guerra franco-prussiana.

L’anno dopo viene congedato dalla Marina militare e torna a Parigi. Ha ventitré anni e inizia a lavorare presso l’agenzia di cambio francese, Bertin. Dopo aver conosciuto il pittore Ėmile Schuffenecker e su consiglio del suo tutore Gustave Arosa, inizia a dedicarsi alla pittura, intraprendendo la professione da autodidatta. Il suo tutore possiede un’importante collezione d’arte contenente dei dipinti di Eugéne Delacroix, da cui Paul trae ispirazione.Nel 1873 conosce Mette Sophie Gad, una giovane ragazza danese, con cui si unisce in matrimonio nello stesso anno. I due coniugi avranno cinque figli: Ėmile, Aline, Clovis, Jean-René e Paul. L’anno dopo frequenta l’Accademia Colarossi e conosce Camille Pissarro, pittore impressionista francese, che gli da consigli importanti che influenzeranno il suo modo di dipingere. In questo periodo acquista tele impressioniste e espone una sua opera paesaggistica presso il Salon di Parigi. In questo periodo realizza numerose opere, tra cui ‘Etude de nu ou Suzanne cousant’. Nei suoi dipinti, uno dei soggetti più rappresentati è quello delle nature morte, in cui trae ispirazione da Claude Monet e dal suo stile pittorico.

Nel 1883 lascia il suo lavoro impiegatizio per dedicarsi completamente alla pittura, non ottenendo però dei grandi successi. In questa circostanza decide di vendere tutta le sue opere per mantenere economicamente la sua famiglia. Dopo aver esposto delle opere in occasione dell’ultima mostra organizzata dal movimento impressionista tre anni dopo, lascia la famiglia in Danimarca, per trasferirsi in Bretagna, regione francese.

A PONT AVEN – In questo periodo realizza numerosi dipinti presso Pont Aven, uno dei luoghi della regione in cui si reca spesso. In Bretagna conosce anche un pittore molto giovane, Ėmile Bernard, che usa lo stile pittorico chiamato ‘cloisonnisme’, il quale ricorda l’arte dei vetrai. In questo periodo conosce anche i fratelli Theo e Vincent Van Gogh. Nei due anni successivi parte alla volta di Panama insieme al pittore Charles Laval e poi si reca nella Martinica. Al suo ritorno in Francia, trascorre un breve periodo ad Arles con Vincent Van Gogh. Grazie all’arrivo di Paul Gauguin, lo stato di salute mentale di Van Gogh migliora sensibilmente. Questo miglioramento di salute dura poco, perché il pittore olandese il 23 dicembre 1888 si taglia una parte dell’orecchio con un rasoio. In questa drammatica circostanza, Gauguin lascia Arles.

Continua a dedicarsi alla sua attività artistica e una delle opere che realizza in questo periodo è ‘La visione dopo il sermone’, in cui utilizza uno stile pittorico simbolista, rompendo definitivamente con l’impressionismo. Il suo grande estro creativo lo induce a dipingere delle nuove tele come ‘Le Christ Jaune’, ‘La Belle Angèle’ e ‘le Calvaire breton’, in cui l’influenza dello stile pittorico di Vincent Van Gogh è molto evidente.

I VIAGGI – Tra il 1889 e il 1890 torna in Bretagna e l’anno dopo parte alla volta di Tahiti, dove riesce a vendere uno dei suoi quadri, ‘La Belle Angèle’. Durante questo suo soggiorno prova un grande interesse per la cultura maori e per le sue usanze, dipingendo nelle sue tele scene di vita quotidiana e le persone del luogo. Tra le tele che dipinge in questo periodo si ricordano ‘Paroles du diable’ e ‘La Fille à la mangue’. Nel giugno 1893 lascia Tahiti per far ritorno in Francia. Qualche mese dopo espone quarantuno opere realizzate durante il soggiorno tahitiano, tre tele dipinte in Bretagna e alcune sculture presso la Galleria d’arte francese di Paul Durand-Ruel. Non ottiene un giudizio artistico positivo dalla critica francese in merito alle sue opere tahitiane, per cui rimane molto deluso.

GLI ULTIMI ANNI – L’anno dopo, dal mese di aprile al mese di novembre, soggiorna nuovamente in Bretagna, a Pont Avene, diventata molto celebre per l’affermarsi di molti artisti. Nel luglio 1895 parte dal porto di Marsiglia, per poi giungere a Paapete, nell’isola di Tahiti, dove si stabilirà fino al 1901. In quello stesso anno lascia Tahiti, per trasferirsi definitivamente nelle Isole Marchesi. Sfidando la povertà, continua la sua attività artistica.

 

Paul Gauguin, armonia e simbolismo del mondo ultima modifica: 2017-05-08T10:15:00+00:00 da dario

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