Poesia
-

“Mi alzo con le palpebre infuocate”, la poesia di Pier Paolo Pasolini sulla giovinezza perduta
“Mi alzo con le palpebre infuocate” è una poesia di Pier Paolo Pasolini composta tra il 1950 e il 1951, pubblicata nella sezione Poesie Inedite di “Poesie”
-

A lume spento, la poesia di Ezra Pound per rendere forti i nostri sogni
Ezra Pound è stato un importantissimo poeta americano che si è distinto nel movimento del modernismo. Una figura particolare la sua, che ha segnato anche la lirica inglese.
-

“Profumo esotico” di Charles Baudelaire, la poesia passionale per la propria donna
Le parole di Charles Boudelaire dedicate ad una donna e la descrizione che lui fa di quest’ultima ci fanno comprendere la profondità viscerale di un amore.
-

Sii il meglio, la poesia di Douglas Malloch che sprona a dare il meglio di se stessi
Questi versi di Douglas Malloch sono perfetti per spingerci a metterci in gioco e spronarci a dare il meglio di noi.
-

“Non chiederci la parola”, la poesia di Eugenio Montale sulle incertezze dell’uomo
In questa poesia, Eugenio Montale si rivolge al consueto interlocutore invitandolo a meditare sulla crisi di certezze dell’uomo contemporaneo
-

“Il tempo è”, la poesia di Henry Van Dyke sulla relatività del tempo
Il tempo è una breve poesia dello scrittore americano Henry Van Dike che gioca sull’ambiguità del tempo che sembra scorrere in modo diverso a seconda delle circostanze
-

Edgar Allan Poe, il genio che morì povero ma che ha fatto il successo di tanti
Oggi un tributo va allo scrittore americano Edgar Allan Poe che morì nella desolazione più cupa, ma che è diventato ispiratore di film di successo
-

“Vento a Tindari”, la poesia di Quasimodo elogio alla città
“Vento a Tindari” è una poesia pubblicata nel 1930 all’interno della raccolta “Acque e terre” in cui il poeta elogia la città
-

“Durante tutto il viaggio”, la poesia di Hikmet per combattere la nostalgia
I versi della poesia di Nazim Hikmet rappresentano un ottimo modo per spronarci a vivere il tempo presente senza farci trascinare dalla nostalgia del passato
-

“Beatitudine”, la poesia di Gabriele D’annunzio ispirato da Dante
“Beatitudine” è una poesia di Gabriele D’Annunzio scritta il 28 luglio del 1902 e contenuta nella raccolta “L’Alcyone”