libri da leggere
Due romanzi del Novecento poco frequentati ma potentissimi: tra ossessione, identità e totalitarismo, L’uomo scarlatto di Paolo Maurensig e La tela del ragno di Joseph Roth raccontano le crepe dell’anima e della Storia con una lucidità che oggi fa ancora paura.
Gennaio è alle porte e l’editoria è in fermento. Tra i titoli in uscita, anche i romance non si fanno attendere. 5 consigli di lettura per scaldare i cuori.
Iniziare l’anno con la poesia di Li Po significa rallentare e ritrovare l’essenziale. "La clessidra di bambù" ci guida tra taoismo, natura e visioni senza tempo.
Nasce la prima Reading Challenge Libreriamo: 12 libri, 12 temi, un anno di letture consapevoli. Una sfida che non misura quantità, ma profondità.
Un capolavoro assoluto del Novecento: "La morte di Virgilio" di Hermann Broch è un romanzo estremo e visionario che riflette su arte, potere, verità e fine della civiltà. Un libro che interroga il senso stesso della scrittura.
Un viaggio dentro "Anatomia della fantascienza" di Angela Bernardoni e Andrea Viscusi: un saggio che esplora il genere sci-fi tra immaginario, politica e critica sociale, spiegando perché la fantascienza continua a parlarci del mondo reale.
Plagi, cause legali, personaggi iconici e bestseller contesi: "Litigi letterari" di Marina Lenti racconta le grandi battaglie giudiziarie della storia dell’editoria tra curiosità, diritto d’autore e passione per i libri.
Louise de Vilmorin torna in libreria con I gioielli di Madame de…un classico raffinato del 1953 riproposto da Franco Maria Ricci con illustrazioni e apparati critici. Un gioiello della narrativa francese da scoprire o riscoprire.
Felicia Kingsley si conferma l’autrice più letta in Italia nel 2025 con 880 mila copie vendute. Un fenomeno editoriale che parla alle giovani donne: ecco perché i suoi romanzi funzionano così bene oggi.
Il Solarpunk nasce come contrasto al cinismo e alla disillusione del Cyberpunk e Steampunk che hanno raccontato magnificamente il lato oscuro del progresso, ma a forza di distopie abbiamo finito per immaginare il futuro come qualcosa da temere. Negli ultimi decenni la fantascienza ci ha abituati a futuri cupi: città soffocate dallo smog, corporazioni onnipotenti, esseri umani ridotti a ingranaggi. Questo sotto genere nasce come una risposta a questa stanchezza. Non nega i problemi del presente, crisi climatica, disuguaglianze, sfruttamento, ma prova a fare qualcosa di radicale: immaginare soluzioni. È un genere che non si accontenta di denunciare, ma propone Read more...