
Leggiamo questa breve e chiara citazione che John Fante scrive nelle prime pagine del suo capolavoro “Chiedi alla polvere”, da dedicare a tutti.

«Davvero, vivo in tempi bui!» Pochi versi, eppure sufficienti a racchiudere un’intera visione del mondo. In questa celebre apertura della poesia A coloro che verranno del 1938, Bertolt Brecht esprime con straordinaria intensità il dramma di un’epoca segnata dalla violenza, dalla menzogna e dalla crisi morale. Sono parole che nascono in un contesto storico preciso,…

«In generale, gli scrittori sono convinti segretamente di essere letti da Dio». In questa fulminante osservazione, tratta da È serio ridere, Giorgio Manganelli condensa con la consueta ironia una verità profonda sulla natura della scrittura, sul rapporto tra autore e lettore e, più in generale, sul destino di ogni opera letteraria. Dietro l’apparente leggerezza dell’aforisma…

Leggiamo questi tanto incantevoli quanto granitici versi che Khalil Gibran dedica proprio all’amore, quella forza che, nonostante tutto, ci rende vivi.

Leggiamo questi versi di Alberto Moravia che potrebbero rivelarcisi salvifici perché ci ricordano che ognuno di noi rinasce giorno dopo giorno.

Leggiamo la frase di uno degli intellettuali italiani più importanti del ‘900, Antonio Gramsci, le cui idee sono ancora fonte di salvezza e libertà.

Leggiamo gli indimenticabili versi contenuti nell’Aminta, favola boschereccia di Torquato Tasso, in cui Dafne spinge Silvia ad amare il pastore Aminta.

La frase di William Faulkner tratta dal romanzo Santuario offre una riflessione sorprendente e quasi paradossale sul tempo, sulla sofferenza e sulla percezione umana degli eventi. «Il tempo non è poi questo gran male, dopotutto. Basta usarlo bene…» sembra inizialmente una considerazione rassicurante, quasi ottimistica; eppure, proseguendo nella lettura, emerge un’immagine più complessa e inquietante,…

Ventuno parole. Una quartina di versi brevi e levigati, con una rima interna che tiene insieme i versi centrali — pensieri / ieri — e una cadenza che sembra quasi fiabesca, quasi una cantilena per bambini. Eppure dentro queste ventuno parole di Stefano Benni c’è una delle osservazioni più precise e commoventi che la poesia italiana contemporanea…