La citazione di Lalla Romano tratta da Nei mari estremi racchiude in poche parole una riflessione profonda sul rapporto tra corpo, sentimento e significato umano. In questa frase convivono infatti dimensione fisica e spirituale, concretezza e mistero, esperienza reale e simbolo. La scrittura di Lalla Romano, sempre essenziale e intensa, riesce ancora una volta a trasformare un pensiero intimo in una meditazione universale sull’amore e sulla condizione umana.
«La rispondenza dei corpi, la si chiami eros o amore, è misteriosa. E, come ogni valore materiale, simbolica»
Lalla Romano nei mari estremi
La prima parola significativa della citazione è “rispondenza”. Non si parla semplicemente di incontro o di attrazione tra corpi, ma di una “rispondenza”, cioè di una corrispondenza profonda, quasi segreta. La parola suggerisce armonia, eco reciproca, riconoscimento. I corpi sembrano parlarsi in un linguaggio che sfugge alle spiegazioni razionali. L’amore, dunque, non viene descritto soltanto come sentimento psicologico o impulso fisico, ma come una forma di comunicazione misteriosa.
Questa idea è molto importante perché nella cultura occidentale spesso corpo e spirito sono stati separati. Da una parte il corpo veniva associato all’istinto, alla materia, al desiderio; dall’altra lo spirito era considerato superiore, legato ai sentimenti nobili e alla ragione. La frase di Lalla Romano supera questa divisione. Il corpo non appare come qualcosa di inferiore o puramente biologico: esso diventa invece luogo di significato e simbolo di qualcosa di più profondo.
Quando la scrittrice afferma “la si chiami eros o amore”, sembra voler dire che i nomi cambiano, ma il mistero resta. Eros e amore vengono spesso distinti: il primo rimanda alla passione fisica e al desiderio, il secondo a un sentimento più stabile e spirituale. Tuttavia Romano suggerisce che le due dimensioni non siano davvero separabili. Nell’esperienza umana autentica il corpo e il sentimento si intrecciano continuamente.
La parola “misteriosa” occupa il centro emotivo della citazione. L’amore, anche quando sembra chiarissimo, conserva sempre qualcosa di incomprensibile. Nessuno riesce davvero a spiegare perché una persona venga attratta da un’altra, perché certi incontri cambino la vita o perché il desiderio nasca improvvisamente. La modernità ha cercato spesso di interpretare l’amore attraverso la psicologia, la biologia o la sociologia, ma resta comunque un nucleo inspiegabile che sfugge a ogni teoria.
In questo senso la riflessione di Lalla Romano si avvicina a una lunga tradizione letteraria e filosofica. Fin dall’antichità l’amore è stato considerato una forza enigmatica. Nei dialoghi di Plato, Eros è una tensione verso qualcosa che manca e che si desidera raggiungere. Nella poesia medievale l’amore appare spesso come una potenza che travolge la volontà umana. Anche nella letteratura moderna il sentimento amoroso conserva sempre un lato oscuro e imprevedibile.
La seconda parte della citazione introduce un elemento ancora più interessante: “come ogni valore materiale, simbolica”. Qui Lalla Romano compie un passaggio molto raffinato. Ciò che è materiale, concreto e fisico non viene opposto al simbolo, ma ne diventa il veicolo. Il corpo possiede un valore simbolico proprio perché è reale, tangibile, presente.
Questa idea può sembrare paradossale, ma in realtà riguarda profondamente l’esperienza umana. Molti gesti materiali assumono infatti un significato che va oltre la loro concretezza. Una carezza, un abbraccio o uno sguardo non sono soltanto movimenti fisici: diventano simboli di fiducia, desiderio, affetto, vicinanza o nostalgia. Attraverso il corpo gli esseri umani comunicano emozioni che spesso le parole non riescono a esprimere.
Lo stile di Lalla Romano
La scrittura di Lalla Romano è particolarmente sensibile a queste sfumature. Nei suoi libri il corpo non viene mai descritto in modo superficiale o puramente realistico. Ogni dettaglio fisico contiene una verità interiore. La materia stessa diventa simbolo dell’anima e delle relazioni umane.
La frase invita anche a riflettere sul rapporto tra amore e conoscenza. Molto spesso si pensa che conoscere significhi spiegare razionalmente qualcosa. Ma l’amore mostra i limiti della razionalità. Si può vivere un sentimento profondissimo senza riuscire a definirlo completamente. Proprio questa impossibilità di spiegare tutto rende l’esperienza amorosa tanto intensa.
Nel mondo contemporaneo, dominato dalla velocità e dalla comunicazione continua, le parole di Lalla Romano acquistano un significato ancora più forte. Oggi il corpo è spesso esposto, mostrato, consumato attraverso immagini e social network. Tuttavia questa sovraesposizione non coincide necessariamente con una vera comprensione della corporeità. Anzi, spesso il corpo rischia di diventare superficie priva di profondità simbolica.
Romano invece restituisce al corpo il suo mistero. La “rispondenza dei corpi” non è semplice apparenza o attrazione immediata, ma esperienza complessa e profonda. Essa contiene memoria, emozione, desiderio, riconoscimento reciproco. Il corpo diventa così uno spazio di verità umana.
La citazione suggerisce inoltre che l’amore autentico non possa essere ridotto né soltanto al sentimento né soltanto alla fisicità. Quando una relazione è vera, corpo e interiorità si illuminano a vicenda. Un gesto materiale può assumere un valore simbolico enorme proprio perché nasce da una relazione profonda.
Anche lo stile della frase è significativo. Lalla Romano scrive con estrema semplicità, ma dietro questa apparente chiarezza si nasconde una grande densità di pensiero. Non ci sono parole complicate o immagini elaborate: tutto è affidato alla precisione e alla delicatezza della riflessione. È una scrittura che invita il lettore a fermarsi e a meditare lentamente sul significato delle parole.
La citazione può essere letta anche come una riflessione sul limite umano. Gli esseri umani cercano continuamente di dare un senso alle proprie esperienze, ma esistono dimensioni della vita che restano parzialmente misteriose. L’amore è una di queste. E forse proprio per questo continua a essere uno dei grandi temi della letteratura e dell’arte.
In conclusione, le parole di Lalla Romano offrono una meditazione intensa e raffinata sul rapporto tra corpo, amore e significato. La “rispondenza dei corpi” viene descritta come qualcosa di misterioso e insieme simbolico: un’esperienza concreta che però rimanda sempre a una dimensione più profonda e inesprimibile.
Attraverso questa riflessione la scrittrice supera la tradizionale opposizione tra materia e spirito, mostrando come il corpo possa diventare linguaggio dell’anima e simbolo delle relazioni umane. La sua frase, breve ma densissima, continua a parlare al lettore contemporaneo perché ricorda che nell’amore esiste sempre qualcosa che sfugge alle spiegazioni razionali e che proprio in questo mistero risiede gran parte della sua verità.
