arte
A Cortina l'astrazione italiana incontra lo spirito paralimpico con "Italia in Gioco": non solo una mostra, ma la dimostrazione di come l’arte, proprio come lo sport, non conosca limiti, ma solo nuovi modi di percepire lo spazio, il corpo e l’emozione.
La mostra intende valorizzare il contributo delle donne alla storia artistica e civile del Paese, mettendo in dialogo le opere di alcune tra le più importanti artiste europee tra il Quattrocento e l’Ottocento con la storia delle ventuno Madri Costituenti
In occasione dell'8 marzo, tutte le donne potranno accedere gratuitamente ai musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali.
L’esposizione “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi” ricostruisce una lunga amicizia parigina che non fu mai lineare né priva di asperità, ma che proprio nella dialettica costante trovò la propria forza creativa.
A marzo l’Italia si trasforma in un grande museo diffuso, dove le città d’arte accolgono mostre di respiro internazionale. Tra i protagonisti più attesi c’è Mark Rothko, al centro di una grande esposizione a Firenze. Scopri le mostre d'arte da non perdere in programma durante il mese di marzo.
Il percorso si concentra sugli ultimi anni della sua produzione, quando, nonostante la malattia e la mobilità ridotta a causa di un tumore, l’artista seppe trasformare il limite fisico in una nuova, sorprendente libertà espressiva.
Per scoprirlo visita la mostra in programma a Brescia che si focalizza sui primi quindici anni del Novecento, quando grazie al Liberty nuovi linguaggi e inedite sensibilità si impongono nel panorama culturale europeo e italiano
In occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, scopri le mostre in programma al Mudec in cui la neve diventa immaginario e lo sciatore protagonista del Novecento
I pluricampioni mondiali della Nazionale azzurra di pattinaggio hanno dato vita alla "Claude Monet Skate Experience", uno show dove il dialogo tra pittura e movimento ha riscritto i confini tra sport e cultura.
La mostra offre un’occasione inedita per ripensare la nascita del Barocco attraverso la lente del dialogo personale e intellettuale tra Bernini e papa Urbano VIII, figure centrali nell’affermazione del linguaggio artistico del Seicento.