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La storia d'amore

Zelda e Francis Scott Fitzgerald, un amore oltre l’alienazione

Quello fra lo scrittore Francis Scott Fitzgerald e la moglie Zelda fu un amore passionale e tormentato ma che sopravvisse nonostante tutto

Francis e Zelda Fitzgerald crearono una delle coppie più iconiche nel mondo culturale degli anni Venti. La loro storia fu un ciclone di amore e passione che portò entrambi a sacrificare parte della propria salute fisica e psicologica, ma il sentimento alla base di tutto fu così forte da resistere a tutto.

Il primo incontro tra Francis Scott Fitzgerald e Zelda

Quando Zelda e Francis Scott Fitzgerald si conobbero lei aveva diciotto anni e lui, luogotenente di fanteria, ventidue. Si incontrarono nel 1918 ad un ballo in Alabama. Seguirono numerose lettere e regali che lui le spediva da New York e lei, fin da subito, si fece desiderare con il suo carattere inaffidabile e viziato. Zelda era infatti una persona molto particolare, nonostante l’epoca non permettesse alle donne di avere grandi libertà, lei rappresentava un esempio di trasgressione libertina. Vista la grande differenza caratteriale tra i due e la lunga lista di pretendenti che la attendevano, non è molto chiaro cosa abbia portato Zelda ad interessarsi di Francis, ragazzo dai grandi sogni e con una grande ambizione letteraria.

Il matrimonio

Qualche giorno prima del matrimonio, Francis aveva pubblicato il suo primo romanzo “Di qua dal paradiso” che lo aveva inserito definitivamente nel mondo letterario regalandogli una prima fama tra gli autori dell’epoca. La coppia si sposò il 3 aprile del 1920 e visse per i primi cinque anni di una felicità travolgente, fatta di sintonia e complicità. La vita trascorreva piena tra eventi mondani e viaggi. Il secondo romanzo di Scott, “Belli e dannati”, presentava due protagonisti spesso visti come l’alter ego di Francis Scott e Zelda, giovani e innamorati che vivevano nell’indefinito idillio della giovinezza che, ovviamente, non sarebbe potuto durare per sempre.

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La crisi

Il trasferimento in Francia portò i Fitzgerald a perdere in un certo senso l’equilibrio, o probabilmente, ad affrontare la realtà della vita adulta, nonostante continuassero a condurre uno stile di vita ben al di sopra delle loro reali possibilità. Le discussioni tra i due si facevano sempre più frequenti, Francis iniziò proprio in questo periodo a scrivere “Il grande Gatsby” e con lui iniziarono le notti insonni e il vizio del bere. La coppia toccò uno dei momenti più bassi quando, durante una discussione, in un impeto d’ira, Francis chiuse a chiave Zelda nella loro camera da letto. Fu in questo periodo che lei tentò per la prima volta il suicidio.

La malattia mentale e la lontananza

Zelda ricevette la diagnosi di schizofrenia nel 1930 e da quel momento iniziò a trascorrere lunghi periodi in costose cliniche psichiatriche per alleviare il suo dolore. Allo stesso tempo Francis cadde sempre più disarmato nella morsa dell’alcolismo sabotando la sua carriera, la lontananza della moglie aveva giocato un duro colpo anche sulla sua salute mentale. I Fitzgerald, una volta simbolo di giovinezza, amore e mondanità, si erano ridotti ad essere i fantasmi di sé stessi. Lui credeva soltanto nel riparo della morte in cui avrebbe potuto tornare ad essere felice insieme alla sua Zelda. Lui morirà nel 1940 a seguito di un attacco cardiaco, lei nel 1947 in un incendio divampato nella clinica in cui era stata nuovamente ricoverata.

Alice Turiani

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