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Ponte Morandi

Un anno dal crollo del Ponte Morandi, per non dimenticare le vittime

A un anno dal crollo del ponte Morandi tutta Italia si unisce alla città di Genova nella commemorazione delle vittime con una cerimonia di suffragio

MILANO – È passato un anno dal crollo del Ponte Morandi a Genova, un anno dalla morte evitabile e ingiusta di 43 persone. Più di 258 famiglie hanno perso la loro casa, e sono stati costretti a traslocare. Per commemorare le vittime della tragedia, oggi la città di Genova – e tutta Italia con lei – celebra una cerimonia di suffragio.

Il crollo del Ponte Morandi, la commemorazione

A un anno esatto dall’evento che sconvolto l’intera Italia, il Comune di Genova ha organizzato una cerimonia di commemorazione per ricordare quella tragedia e manifestare ancora una volta il cordoglio, la solidarietà e la vicinanza dei genovesi ai parenti delle vittime.

Saranno presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, rappresentanti del Governo, i rappresentanti dei familiari delle vittime e delle istituzioni locali.

L’Arcivescovo di Genova Cardinale Angelo Bagnasco presiederà una Messa in suffragio alle ore 10 presso il capannone della nuova Pila 9 del viadotto Polcevera. Successivamente interverranno il sindaco di Genova Marco Bucci, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, alcuni rappresentanti dei Familiari delle Vittime e il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Una volta terminati i discorsi istituzionali, la città di Genova si fermerà per un minuto di raccoglimento alle ore 11.36, nel momento esatto del crollo. All’unisono suoneranno tutte le campane della città e le sirene delle navi attraccate al porto.

La cerimonia civile e religiosa verrà trasmessa in diretta dalla Rai radiotelevisione italiana, e i genovesi potranno prendervi parte in prima persona grazie ai due maxischermi messi a disposizione della popolazione. Verranno posizionati due sul lato nord e sul lato sud di via 30 Giugno, e permetteranno di seguire la Messa e gli interventi delle autorità civili.

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