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A ricordare e riveder le stelle

Silvio Mirarchi, storia del Maresciallo martire di giustizia

Per la campagna “A ricordare e riveder le stelle”, oggi conosciamo la storia di Silvio Mirarchi, Maresciallo Capo dell'arma dei Carabinieri ferito a morte in servizio a Marsala

I ragazzi dell’Istituto Superiore G. La Pira di Pozzallo sono i protagonisti della campagna “A ricordare e riveder le stelle”. L’iniziativa, che rievoca Dante Alighieri, ha visto i ragazzi adottare ognuno una stella, ovvero il nome di una vittima della mafia, fare una ricerca e ricostruirne la storia con tutti i sentimenti che può evocare e conoscere meglio queste biografie per molti sconosciute. Oggi conosciamo la storia di Silvio Mirarchi, ferito a morte il 1° giugno 2016 mentre era in servizio a Marsala.

La storia di Silvio Mirarchi

Marsala provincia di Trapani, il soldato stava compiendo il suo lavoro: assicurare alla giustizia i criminali. Stava lì appostato nei pressi di una serra illegale adibita alla coltivazione di cannabis. Pensava alla sua famiglia, sua moglie e i suoi figli che lo aspettavano a casa. Ma il lavoro di un carabiniere non è mica facile, il maresciallo lo sapeva da quando ha scelto di imboccare quella strada. Con coraggio e fermezza d’animo, il soldato irrompe nella serra. Il coltivatore di morte si volta, lo vede e, con la paura tipica di un criminale che viene colto in flagranza di reato, imbracciata l’artiglieria miete la sua vittima. Un colpo secco alla testa termina la vita del maresciallo.

Mentre il piombo si avvicinava inevitabilmente al suo cranio, la vittima vide la vita passargli davanti, vide sua moglie, i suoi figli, i familiari, gli amici, i colleghi e il volto del suo assassino, per ultima la patria la cui lo ringraziava per il servizio prestato. “Antonella mia crepare di Maggio, ci vuole tanto troppo coraggio, Antonella mia avrei preferito trapassare in Inverno”. “Dulce et decorum est Pro Patria mori”, riportava il poeta latino Orazio nelle sue Odi. Ma per quanto possa essere dignitoso, una morte non potrà essere dolce.

Quel soldato, quel maresciallo aveva un nome: Silvio Mirarchi Maresciallo Capo dell’Arma dei Carabinieri, insignito di Medaglia d’oro al valor civile alla memoria, vittima di mafia, martire di giustizia, eroe della patria. Silvio Mirarchi è stato un maresciallo dei carabinieri, nato a Catanzaro il 5 Maggio del 1963 e morto a Marsala il 31 Maggio del 2016, all’età di 53 anni. Era sposato e aveva dei figli, in sostanza un padre di famiglia come tanti altri. Onesto, ligio al dovere e coraggioso. L’assassino, Nicolò Girgenti, sembra essere affiliato a Cosa Nostra. Aveva il compito di sorvegliare la piantagione di cannabis per l’organizzazione e, scambiati i carabinieri per ladri di marijuana, ha fatto fuoco sulle forze dell’ordine.

Jonas Caccamo

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