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L'amore sfortunato

Mary e Percy Shelley, un amore fatto di passioni comuni

L’amore tra Mary e Percy Shelley nacque tra libri e interessi comuni, fatto di pomeriggi letterari che legarono indissolubilmente i due giovani

Percy Shelley entrò nella vita di Mary Shelley abbastanza presto come discepolo del padre di lei, William Godwin, famoso filosofo e romanziere. I due giovani strinsero da subito un forte legame d’amicizia che presto si sarebbe trasformato in qualcosa di più profondo. A mettere freno ai loro sentimenti, però, c’era la situazione di Percy che all’epoca era già marito e padre di due bambini. 

Innamoramento e amore

Percy Shelley e Mary Godwin si conoscono grazie al padre di lei, William Godwin, che dà lezioni di filosofia al giovane Percy. Dall’intesa iniziale nasce una profonda amicizia che, con il passare del tempo, prenderà la forma dell’amore. Un amore che non potrà esprimersi pienamente a causa della sua clandestinità. Percy Shelley, infatti, era già sposato e aveva due figli. Ciononostante, troverà il coraggio di dichiararsi apertamente alla giovane Mary, in maniera tanto poetica quanto tenebrosa, il 26 giugno del 1814. Il ragazzo, infatti, esprime tutto il suo amore per Mary al cimitero di St. Pancras di Londra, davanti alla tomba della madre della ragazza. Solo un mese più tardi i due decideranno di scappare dalla città viaggiando per l’Europa.

Un amore in fuga

Questo sentimento dettato dalla passione e dai tanti interessi comuni, il sopravvento e Percy e Mary lasceranno Londra il 28 luglio 1814 insieme a Claire, sorellastra di Mary, figlia della seconda moglie di Godwin. Costretti a rientrare per mancanza di fondi, Percy e Mary tornano in Inghilterra. Mary era incinta, ma la bambina, nata immatura, morirà poco dopo il parto. Il viaggio attraverso l’Europa porterà alla pubblicazione del libro nel 1817 “Storia di un viaggio di sei settimane” scritto dalla coppia a quattro basato sulla loro fuga del 1814 in Francia, Svizzera, Germania e Olanda. Nel 1816 si trasferirono a Ginevra presso la villa di Lord Byron. Quello stesso anno la moglie di Percy, Harriet, si suicidò.

Il matrimonio tra Percy e Mary

Dopo il suicidio della moglie, Percy, appoggiato da Mary chiese l’affidamento dei figli. Per facilitare il processo i due si sposarono, ma Percy venne dichiarato moralmente inadatto alla tutela dei bambini. Mary, incinta per la seconda volta, partorì. La coppia nel corso degli anni successivi perderà nuovamente due figli, la più giovane di un anno e successivamente il maggiore di tre anni. Nel 1918 Mary Shelley pubblica anonimamente, ma con una prefazione di Percy Shelley, il suo capolavoro Frankenstein.

La morte prematura di Percy Shelley

È il 1922 e la coppia si trova in Italia. L’estate di quest’anno però riserva per loro un atroce destino. Percy era partito in barca da Lerici con un amico per raggiungere Livorno. Un tragico naufragio però portò alla morte di entrambi i passeggeri. I loro corpi verranno restituiti dal mare sulla spiaggia di Viareggio nei giorni successivi. Mary, vedova e madre, si trova sola con il figlio a soli 25 anni. Decide di tronare in Inghilterra per dedicarsi interamente al piccolo William Florence e alla scrittura. Morirà nel 1851, a 53 anni, a causa di un tumore al cervello, ma sempre accompagnata dall’immenso amore del figlio.

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