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Marilyn Monroe e Arthur Miller, un amore tormentato

Quella tra lo scrittore Arthur Miller e l’attrice Marylin Monroe è stata una storia d'amore breve ma intensa, capace di avvicinare due mondi apparentemente distanti

La storia d’amore tra lo scrittore Arthur Miller e l’attrice Marilyn Monroe è durata solo 5 anni, dal 1956 al 1961, ma è stata una storia intensa, capace di avvicinare due mondi apparentemente distanti: la scrittura e lo spettacolo. È lo stesso Miller a raccontare questa tormentata storia d’amore nella sua autobiografia, Svolte, in cui narrò anche del dolore della Monroe per l’impossibilità di avere un figlio che coronasse con una famiglia il loro matrimonio.

Il matrimonio

Era il 1956 quando con rito civile Arthur Miller convolò a nozze con la famosa Marylin Monroe. Del loro primo incontro resterà fissa l’impressione dello scrittore affascinato dalla bellezza della tormentata donna. Marilyn era talmente presa da Miller che le fu presentato dal regista Elia Kazan, da accettare addirittura di pagare gli alimenti alla ex moglie dello scrittore.

Sempre per amore, la Monroe accettò di convertirsi all’ebraismo per accondiscendere ad Arthur che, subito dopo il matrimonio, dichiarò che Marilyn avrebbe girato un solo film all’anno per non più di otto settimane di lavoro:

“Sarà principalmente mia moglie. Questo è già un lavoro a tempo pieno”

Marilyn, però, continuò comunque a lavorare, non rinunciando alla sua carriera da attrice. Fu di quegli anni, ad esempio, la realizzazione di “Il principe e la ballerina”, di Laurence Olivier. Fu proprio grazie al suo successo come attrice che Marylin Monroe riuscì a offrire il suo aiuto a Miller quando fu sotto processo per essersi rifiutato di rivelare i nomi dei membri di un gruppo letterario sospettato di simpatie comuniste. Marilyn si recò a Washington per testimoniare in favore del marito e pare che sia stata proprio la sua deposizione a salvarlo dalla condanna.

Marilyn rimase incinta di Arthur Miller nel 1957. Tragicamente, nonostante la maternità fosse il suo più grande sogno, fu una gravidanza ectopica e perse il bambino. Quello tra Marilyn Monroe e Arthur Miller è stato un amore tormentato, alle cui difficoltà ha contribuito anche la   pressione dei media, oltre alle differenze di carattere tra lui, più schivo, e lei, intraprendente e desiderosa di mettersi in mostra. 

La crisi

 Come il resto dei suoi matrimoni, quello con Miller fu felice all’inizio, poi andò in pezzi. Litigi, incomprensioni, incompatibilità apparentemente insormontabili portarono, nel 1961, al divorzio, anche se voci dell’epoca parlarono con insistenza di una relazione di Miller con la fotografa Inge Morath, conosciuta sul set di “Gli spostati”, l’ultimo film di Marilyn sceneggiato dallo stesso Miller, e che sposò un mese dopo la separazione con l’attrice.

Fonti vicine alla coppia raccontano che il loro rapporto non fu mai lineare ma, pur essendo Marilyn molto innamorata, proseguì tra alti e bassi. Solo un anno dopo il loro divorzio, nel 1962, Marilyn Monroe si uccise. Miller si rifiutò di prendere parte al funerale della sua amata, ma sicuramente avrà tenuto la sua Marilyn sempre dentro il suo cuore.

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