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La storia d'amore

Luigi Pirandello e la storia d’amore con Jenny Schulz

Jenny Schulz Lander e Luigi Pirandello si innamorarono in Germania durante l’università. Lui la definì “bellezza luminosa”

Oggi ricorre l’anniversario di Luigi Pirandello, nato ad Agrigento il 28 giugno 1867 e morto a Roma il 10 dicembre 1936, per l’occasione abbiamo pensato di raccontarvi il primo grande amore del drammaturgo siciliano. L’amore tra Pirandello e la studentessa tedesca Jenny Schulz Lander scoppiò negli ultimi anni dell’Ottocento quando i giovani si conobbero durante gli anni universitari in Germania. Un amore breve ma pieno di ardore, il loro. Oggi custodito in 19 lettere recentemente pubblicate.

Il primo incontro

Luigi Pirandello conosce Jenny Schulz Lander il 19 gennaio 1890 a Bonn, in Germania. Qui il giovane drammaturgo sta completando gli studi universitari seguendo il consiglio di un suo professore di Filologia romanza. Dal loro primo incontro Pirandello scriverà che Jenny era “una delle bellezze più luminose che io mi abbia mai visto”. Si innamorarono così, con la leggerezza e l’ardore degli animi giovani. La passione infuocata di due ragazzi che si sarebbero trasformati nel tempo diventando lui, uno trai i più grandi drammaturghi di sempre e lei una conosciuta scrittrice negli Stati Uniti dove emigrò con la famiglia.

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Luigi Pirandello e l’amore impossibile con Marta Abba

Luigi Pirandello aveva quasi cinquantotto anni quando incontrò per la prima volta la giovane attrice Marta Abba e se ne innamorò all’istante

 

Le lettere di Pirandello

La relazione tra Pirandello e Jenny durò circa un anno. Lei divenne sua musa ispiratrice, lui le dedicò numerose poesie. Quando Pirandello rientrò in Italia i sentimenti per Jenny erano ancora forti, poi la lontananza divenne invivibile e la storia finì. La figura di Jenny però continuò ad ispirare il drammaturgo anche dopo la loro relazione. A Jenny, infatti, è dedicata la raccolta “Pasqua di Gea”. La loro storia d’amore ci viene raccontata in 19 lettere pubblicate per la prima volta solo due anni fa nel volume “Un amore primaverile. Inediti di Luigi Pirandello e Jenny”. Queste testimoniano il grande impatto che Jenny ebbe sull’evoluzione della produzione pirandelliana.

Una delle ultime lettere dopo il rientro in Italia

Di seguito una delle lettere tratte dal volume curato da Giuseppe Faustini.

“Mia cara Jenny, sono a Napoli per far curare il mio stupido cuore che non vuole più battere bene. Domani o dopo domani partirò per Roma. Tu conosci il mio indirizzo là (Corso, 456). La Tua ultima lettera mi ha fatto male. Io non ho dimenticato né Te né Bonn, Tu sei addirittura l’unico dolce ricordo della mia vita. Ah, Ti prego, Jenny! Non pensare male di me… Se non Ti scrivo tanto spesso, Tu devi pensare che ho ragione a fare così. Io non posso scrivere più una lettera – tanta è la mia sofferenza chiusa nel cuore. E poi – perché devo render triste anche Te? È già troppo che sono tanto triste io. Oh come spesso sono venuto col pensiero da Te di giorno e di notte e Ti ho cercato nella Tua camera e Ti ho chiesto scusa! Non mi hai sentito vicino a Te? Il 26 giugno sono stato accanto a Te tutto il giorno, ma a causa della mia malattia non potei mandarti in tempo i miei più cordiali auguri. Da Roma però Ti manderò presto un regalino per il tuo compleanno e Tu devi accettarlo per ricordo del Tuo Gigante malato”.

 

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