La lettera

La lettera di un Preside ai suoi studenti: “Abbiate il coraggio di seguire quello che avete nel cuore”

L'augurio di Pasqua del Preside Luigi Frati agli studenti e alle famiglie: "Questo tempo ci ha insegnato che le distanze possono essere colmate e che ogni epoca ha le sue sofferenze"
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“Fate il pieno di idee e ci ritroveremo tutti ancora più motivati e pieni di energia. Ripartiremo insieme dalla grande comunità della scuola”. È l’augurio per la Pasqua a studenti e famiglie, personale docente e amministrativo, tecnico e collaboratori, del Dirigente dell’IIS Galilei di Jesi Luigi Frati.

Un ringraziamento a tutti

“Un ringraziamento va innanzi tutto ai docenti che si sono messi in gioco modificando il paradigma tradizionale tra insegnamento e apprendimento – continua il Preside -. Un grazie è dovuto alle famiglie che, seppur nelle difficoltà, stanno supportando con dedizione questo delicato processo di crescita dei loro figli ed infine non posso che ringraziare anche loro, gli studenti, che hanno saputo reagire al cambiamento e alla trasformazione del loro abituale percorso. Quando torneremo lo faremo per continuare il nostro percorso insieme, ma anche per tornare abbracciarci o anche solo per scambiarci un sorriso o una parola di conforto. Non sappiamo quando, ma torneremo. Usate questo tempo per riflettere, ponderare le amicizie, mirare ai vostri obiettivi, disegnate il vostro futuro.”

“Stay hungry, stay foolish…”

“Questo tempo ci ha insegnato che le distanze, seppure in modo diverso e con l’aiuto del digitale, possono essere colmate e che ogni epoca ha le sue sofferenze – ha aggiunto il Preside -. Vorrei farvi arrivare anche in questa apparente lontananza la mia sincera vicinanza ricordando il testamento di Steve Jobs: “Stay hungry, stay foolish”. Abbiate il coraggio di seguire quello che avete nel cuore, lasciatevi guidare dall’intuito. Siate curiosi e continuate a pensare fuori dagli schemi per costruire un futuro migliore, ma anche per comprendere, proprio come questi eventi insegnano, che non è possibile guardare solamente a noi stessi, bisogna rivedere tutto all’insegna del bene comune. Ripartiamo dalla grande comunità della scuola, dai volti che ogni giorno ci circondano; riscopriamo la bellezza di un sorriso e del lato umano, la poesia e il valore di un’amicizia. Date tempo, al tempo!”

“Cerchiamo un mondo più gentile…”

“Da questa pandemia prendiamo il buono che ci insegna: un tempo ritrovato, la necessità di fermarsi per pensare alla vita e che, di tempo, questo ci è dato e dobbiamo cercare con tutte le nostre forze di farlo fruttare e sbocciare al meglio, proprio come il tornare, ogni anno, della primavera. Cerchiamo un mondo più verde in tutte le sue sfumature, verde come la speranza e come un mondo più pulito, bianco come un mondo più giusto e fatto di pace che va alla solidarietà verso chi ci sta accanto e a chi è diverso, sia questo il colore della pelle o una diversità speciale. Un mondo insomma più gentile che comunichi il rosso dell’amore – ha concluso il Preside -. Siamo italiani e la bandiera della nostra Repubblica si specchia in questi colori. Cerchiamo un mondo migliore, ognuno dentro di noi! Sono certo quando tutto questo sarà passato che ci ritroveremo tutti, di nuovo, anche se un tempo preciso non è dato sapere, ancora più motivati e pieni di energia. Fate il pieno di idee per far tornare a girare, ancora più forte, il motore della passione.”

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