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Lettera di un ragazzo afghano, “Quando pensi che un uomo muoia davvero?”

Amante di One Piece, il ragazzo ha voluto attraverso il suo profilo twitter pubblicare questa lettera per rivolgersi alla community dei fan della serie e, in generale, a tutto il mondo

“Non ho ottenuto nulla di così grande da essere ricordato, così ho scritto questa lettera per dirvi che One Piece è vasto e bellissimo. E fin quando anche uno di voi leggerà o ricorderà questa lettera anonima, io non morirò.” E’ un estratto della toccante lettera che un ragazzo afghano ha scritto nei giorni scorsi. Amante dei manga e in particolare di One Piece, il ragazzo ha voluto attraverso il suo profilo twitter pubblicare questa lettera, che noi abbiamo trovato tradotta in Italiano grazie al sito Dr. Commodore, per rivolgersi alla community di tutti coloro che, come lui, sono fan della serie.

Similitudini tra Manga e realtà

All’interno della lettera, troviamo riferimenti del giovane alla situazione delicata che sta vivendo, in cui non mancano alcune similitudini con il manga One Piece; ad esempio, il ragazzo appartiene alla minoranza Hazara, gruppo etnico che vive prevalentemente in una regione montuosa dell’Afghanistan centrale, vittima di persecuzioni proprio come gli Uomini Pesce protagonisti di One Piece. Nella lettera, oltre a manifestare l’amore per l serie giapponese, il ragazzo esprime tutta la sua paura per la situazione in Afghanistan e per il destino della sua famiglia. La lettera si chiude con una citazione tratta da One Piece, emblematica del disagio del ragazzo e di tutti coloro che come lui vedono  rischio il proprio futuro.

“Quando pensi che un uomo muoia davvero? Quando viene dimenticato”

Dr. Hiriluk

 

Lettera di un ragazzo afghano

A TUTTI I FAN DI ONE PIECE

(Un viaggio incompiuto)

È notte fonda e ovunque è pieno di dolore, paura e disperazione.
Non so da dove cominciare… È successo tutto così in fretta!

Ok, lasciatemi iniziare con il mio AMORE per One Piece e come è diventato la mia serie preferita di sempre, superando serie come Breaking Bad, Game of Thrones, Naruto e Attacco dei Giganti. Dato che questo post è scritto esclusivamente per i fan di One Piece di tutto il mondo, non parlerò molto delle altre serie. Sarà lungo ma cercherò di essere il più breve possibile, quindi per favore restate con me fino alla fine.

Sono un Afghano di 27 anni che vive in Afghanistan/Talibistan e probabilmente unico fan di One Piece qui. Ho guardato la serie e letto il manga da quattro anni a questa parte. A differenza dei miei amici, amavo gli anime della mia infanzia, DBZ e Death Note mi hanno introdotto nel mondo degli anime e fino ad ora ho guardato oltre 50 anime. Prima di guardare One Piece ero un grande di Naruto e de l’Attacco dei Giagnti e sono ancora nella mia TOP 3. […]

Non riesco ad esprimere bene quanto io ami questa storia. E’ una storia che mi fa sentire empatico anche con i nemici, una storia che mi ha fatto piangere innumerevoli volte, persino per una misera barca, una storia che mi ha fatto chiedere come funzionano il bene e il male nel mondo, una storia che mi fa riflettere su cosa sia davvero la giustizia, una storia che mi fa venire voglia di salpare per i mari ed essere LIBERO, una storia che mi ha spinto ad avere dei sogni, e una storia che è essenzialmente un’esperienza reale, un viaggio. […]

Niente di irrealistico come questo ha mai influenzato la mia vita così profondamente e significativamente. Sono quattro anni che mi sono messo in pari e che sto leggendo i capitoli di settimana in settimana.

Sarei una persona completamente diversa da quella che sono oggi senza aver vissuto l’esperienza della storia di Oda.

Ho visto tanti anime e proceduto a vederne altri, ma la mia esperienza con One Piece non è stata temporanea e non si conclude la domenica quando esce il nuovo episodio e il nuovo capitolo. One Piece ha assolutamente cambiato il mio stile di vita, la mia routine giornaliera ed è DIVENTATO PARTE DELLA MIA VITA DA ANNI!

[…] MA tutti i viaggi hanno una FINE e questa è la FINE del mio viaggio che è stato una montagna russa di emozioni. Da disperati pianti a risate senza fine, la serie mi ha fatto ridere, piangere e sorridere!”

“Molti di voi potrebbero conoscere l’attuale situazione in Afghanistan, SI’! L’Afghanistan è caduto in mano ai Talebani! Non con la forza ma con il sistematico passaggio di consegne da parte del cosiddetto ‘Governo Democratico’. Mentre i Talebani rafforzavano il loro controllo in Afghanistan e conquistavano la capitale alla velocità della luce nonostante il ritiro delle forze statunitensi, i timori di violazioni dei diritti umani di massa sono tornati. Indiscutibilmente, sono le minoranze le più minacciate.

Non riesco ancora a credere che il cosiddetto nostro presidente ci ha venduti ed è scappato con un elicottero pieno di soldi. NON RIESCO ANCORA A CREDERE CHE STIAMO TORNANDO INDIETRO ALLA STESSA SITUAZIONE IN CUI ERAVAMO NEL 1996.

Tutto ciò che abbiamo costruito negli ultimi 20 anni, tutto ciò che abbiamo ottenuto, tutto ciò che sognavamo è caduto a pezzi! Mi sento spezzato, abbandonato, inorridito, tradito, devastato, scioccato e in pericolo di vita contemporaneamente. Le mie mani, No! La mia anima stra tremando mentre scrivo questo.

Appartengo agli Hazara, una minoranza che collabora con gli stranieri (considerati degli infedeli per i Talebani), non può farsi crescere baffi e barba (perché è un peccato), parla una lingua diversa e crede in un’altra religione. Sono in grave pericolo di morte, MA LA MIA PIU’ GRANDE PAURA E’ PER LA MIA FAMIGLIA! […]”

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