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La storia d'amore

Jo March e la visione dell’amore con Laurie e il professor Bhaer

La protagonista di “Piccole donne”, Jo March, alter ego di Louisa May Alcott, impara a riconoscere l’amore solo alla fine del romanzo

Jo March, protagonista di “Piccole donne“, è una ragazza forte, indipendente e coraggiosa. La sua incredibile voglia di libertà, però, non le permette di capire chiaramente se vuole davvero restare sola o darsi la possibilità di conoscere l’amore. Nel suo alter ego, Louisa May Alcott mette tutti gli elementi di crescita personale e sociale di una ragazza che, presa dal fervore di emancipare la figura femminile, si preclude ogni altra emozione che coinvolga i sentimenti.

Jo March e Laurie Lawrence

Jo e Laurie crescono insieme e il loro rapporto di amicizia cresce con loro. Un’amicizia incredibilmente perfetta, fatta di complicità, divertimento e anche saggezza alle volte. Un rapporto così stretto da poter sembrare amore. questa è anche l’impressione che travolge il giovane Laurie che, un giorno, pur sapendo nel profondo la risposta di Jo, le propone di sposarlo. Laurie era innamorato di Jo, o credeva di esserlo, e il suo rifiuto lo ha fatto soffrire molto. Il tipo di amore che Jo e Laurie si davano era diverso. Era un affetto incondizionato basato però sulla fanciullezza. Crescendo Jo March aveva capito che non voleva l’amore nella sua vita e in quel momento non avrebbe accettato nemmeno il professor Fritz Bhaer.

Jo March, l'eroina ribelle di Piccole donne

Jo March, l’eroina ribelle di Piccole donne

Per la campagna #ImAWoman, vi descriviamo il personaggio di Jo March, una delle eroine più amate ed imitate, protagonista di “Piccole donne”

 

L’arrivo di Fritz Bhaer

Dopo aver rifiutato la proposta di Laurie, Jo parte per New York dove fa l’istitutrice e pubblica racconti. Qui conosce il professor Fritz Bhaer, insegnante di tedesco con cui nasce un rapporto complesso, dove lui non ha paura di dirle chiaramente quello che pensa e ciò si scontra con il carattere orgoglioso di Jo March. Molte lettrici hanno visto nel matrimonio di Jo con Fritz Bhaer una sorta di tradimento degli ideali della giovane scrittrice, ma lei oggi probabilmente ci spiegherebbe la sua scelta affermando che la crescita personale cambia le persone e le loro prospettive. Con il professor Bhaer, Jo era pronta ad amare, aveva razionalizzato il suo sogno e aveva capito che si potevano fare entrambe le cose.

La morte di Beth e la crescita di Jo

Vediamo la crescita personale di Jo soprattutto durante la malattia della piccola Beth. I suoi sacrifici per la sorella e la presa di consapevolezza della propria impotenza nei confronti di un male superiore, la fanno crescere con i piedi ben saldi a terra. Con la morte di Beth, Jo capisce l’importanza dell’amore nella propria vita. L’amore familiare, che forse aveva dato per scontato visto il magnifico rapporto con le sorelle e i genitori, è tornato al centro della vita di Jo. Allo stesso modo, però, la sua determinazione e il suo coraggio nei confronti del suo ruolo nel mondo le hanno concesso di lasciarsi andare alle emozioni.

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