Sei qui: Home » Storie » La casualità dell’amore ne “L’insostenibile leggerezza dell’essere”
La storia d'amore

La casualità dell’amore ne “L’insostenibile leggerezza dell’essere”

La storia d’amore raccontata da Milan Kundera nel romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” è caratterizzata dalla casualità

Il romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera racconta l’amore tra la coppia formata da Tomas e Tereza, a cui si intrecciano le vite di altri due personaggi: Sabine, l’amante di Tomas e Franz, amante di Sabine.

Un amore nato dal caso

L’amore tra Tomas e Tereza nasce proprio grazie ad una serie di casualità. Si tratta di una concatenazione di eventi che portano i due protagonisti a conoscersi e ad innamorarsi quasi di nascosto, senza che nemmeno loro se ne accorgano subito. Una relazione, la loro, fatta anche di scelte di vita discutibili e per certi aspetti egoiste. Tomas, medico con già un matrimonio alle spalle, è un uomo che ama le donne. Nonostante Tereza sia l’unica a cui abbia aperto casa propria, instaurando quindi un particolare e determinato tipo di rapporto, Tomas non riesce a rinunciare al piacere di andare con persone diverse vivendo le cosiddette “amicizie erotiche”.

La sofferenza di Tereza

Essendone consapevole, Tereza, ne soffre. Preferisce però mettere a tacere il risentimento e godersi quell’amore tanto desiderato che comunque Tomas le dimostra a modo suo. Tereza ha sete di affetto, al punto che instaura un rapporto di amicizia con una delle amanti del marito, Sabina. Sabina, incapace di amare, vorrebbe però una stabilità sentimentale che sembra trovare in un altro uomo sposato, Franz.

L’ordinarietà delle persone

La particolarità de “L’insostenibile leggerezza dell’essere” è proprio la scelta di personaggi ordinari, chi anima questo romanzo vive una vita normale, costellata di sensazioni e sentimenti contrastanti. Una vita in cui il caso entra e porta l’amore e allo stesso modo, quell’amore non si è in grado di farlo brillare. C’è un continuo oscillare tra la pesantezza e la leggerezza della vita e dei suoi avvenimenti che porta i personaggi a soffrire e a gioire in un sottile equilibrio.

 

“L’insostenibile leggerezza dell’essere”

Ispirandosi alla filosofia nietzschiana dell’eterno ritorno, Milan Kundera dà vita a uno dei suoi più grandi capolavori letterari, L’insostenibile leggerezza dell’essere. Scritto nel 1982 e pubblicato in Italia tre anni dopo dalla casa editrice Adelphi, questo libro si presenta fin da subito sotto la forma del romanzo-saggio, fornendo all’autore una valida alternativa ai tradizionali modelli narrativi del passato.

 

© Riproduzione Riservata