Sei qui: Home » Storie » Curiosità » Festa della Donna, perché si celebra l’8 marzo
Festa della Donna

Festa della Donna, perché si celebra l’8 marzo

Tra miti e leggende, scopriamo gli eventi storici per cui si è scelto di celebrare la Festa della Donna proprio l'8 marzo

Lunedì 8 marzo si celebra celebra la Festa della donna. Una data storica, un giorno dedicato all’universo femminile voluto per ricordare le lotte sociali e politiche che le donne hanno affrontato per affermare il proprio pensiero, ma anche per ricordare le ancora troppe disparità di genere che l’universo femminile è costretto a subire. L’emancipazione femminile nel corso degli anni è avvenuta anche grazie alle battaglie femministe portate avanti negli anni dalle nostre madri, nonne e bisnonne. Ma perché si celebra l’8 marzo la Festa della Donna?

Perché l’8 marzo si celebra la Festa della Donna

La nascita della Giornata Internazionale della Donna, questo è il suo nome ufficiale, ha un’origine istituzionale. Nel 1909 fu il Partito Socialista americano a lanciare l’idea di una giornata dedicata all’importanza del ruolo delle donne all’interno della società. Ecco che la prima festa della donna venne celebrata negli Usa il 23 febbraio 1909. Un’idea che dall’America arrivò in Europa grazie all’attivista Clara Zetkin nel 1910 durante la seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste in Danimarca. Fu però solo a partire dal 1921 che si pensò alla data dell’8 marzo a livello internazionale.

Miti e leggende sull’8 marzo

Solitamente l’origine della Festa della Donna viene legata ad altri due avvenimenti storici. Il primo risale all’8 marzo del 1911: per stroncare lo sciopero di un gruppo di operaie di una industria tessile di New York i proprietari dell’azienda avevano bloccato le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire. Quando un incendio scoppiò improvvisamente all’interno della fabbrica, le lavoratrici rimasero intrappolate dentro: 134 di loro persero la vita. A questo episodio si ricollega 

Il secondo evento storico a cui si ricollega erroneamente l’8 marzo è riferito alla Rivoluzione di febbraio in Russia, durante la Prima Guerra Mondiale. L’8 marzo 1917 anche molte operaie russe scesero in strada a protestare contro lo zar, una data ricordata come fulcro determinante per la storia del genere femminile.

Perché la mimosa è il simbolo dell’8 marzo

Secondo la simbologia popolare, la mimosa è metafora di forza e femminilità. Solo l’8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l’Italia ricordò la Giornata e venne scelto come simbolo quello della mimosa. Un fiore che nasce nei primi giorni di marzo, e soprattutto un fiore poco costoso. Nel 1946, per iniziativa della parlamentare Teresa Mattei, fu deciso che un rametto fiorito di mimose fosse in Italia da quell’anno in poi il fiore-simbolo della donna, un pensiero da donare alle donne italiane d’ogni età e classe sociale in occasione dell’8 Marzo. 

 

 

© Riproduzione Riservata
Commenti
Precedente

Festa della Donna, le 10 poesie più celebri dedicate all’universo femminile

Frida Kahlo, simbolo della libertà e dell’indipendenza femminile

Successivo