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50 anni fa legalizzata la pillola anticoncezionale, perché è un traguardo

Cinquant’anni fa, nel 1971, l’Italia approvava l’uso della pillola anticoncezionale. Ecco perché rappresenta una conquista da ricordare oggi

Era il 10 marzo 1971 quando la pillola anticoncezionale venne legalizzata in Italia. Questo come risultato di una serie di battaglie che, negli anni 70, videro la donna protagonista. In questi anni diventa possibile divorziare, si parla di sessualità in maniera più aperta e le donne iniziano a diventare padrone del proprio corpo e del proprio destino.

Libertà di essere donne

Con la legalizzazione della pillola anticoncezionale, non solo si inizia a dare più spazio alla sfera sessuale delle donne, ma viene elaborata un altro tipo di famiglia, maternità e femminilità. la libertà di essere se stessi e di decidere per il proprio futuro da madri o non, diventa un traguardo memorabile. molte donne erano sottoposte ad aborti illegali, pericolosi per la propria salute. Perciò, cinquant’anni fa, dietro ad una rivoluzione farmaceutica e del mercato di quest’ultima, si cela una forte rivoluzione sociale e di genere.

Pillola anticoncezionale: una grande rivoluzione

tuttora la pillola anticoncezionale rimane il metodo più sicuro per la prevenzione di una gravidanza. Questo metodo fu scoperto in America alla fine degli anni ‘50 dal biologo Gregory Pincus e dal medico John Rock, su spinta dell’attivista Margaret Sanger e dell’ereditiera Katherine McCormick. In Italia diventa legale la possibilità di essere assunta negli in cui l’Italia si inizia mettere in pari con i diritti civili delle donne.
Fu grazie alla Corte costituzionale che abrogò l’articolo 533 del Codice Rocco, retaggio fascista che vietava la “la propaganda dei mezzi atti a impedire la procreazione”, contraccettivi compresi.

La situazione oggi

Oggi la situazione è che, forse, dovrebbe esserci una consapevolezza maggiore della sessualità e delle esigenze delle donne. Il covid è il lockdown hanno peggiorato la situazione di donne che richiedevano aborti e avevano esigenze particolari in famiglia e nella coppia. L’esigenza dovrebbe essere quella di creare un dialogo più aperto, soprattutto all’interno delle scuole, su questi argomenti. 50 anni fa le donne e l’Italia lottavano per questo, oggi è giusto portare avanti la loro volontà di essere libere.

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