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Basilicata, un viaggio alla scoperta dei suoi angoli più suggestivi

La Basilicata e le sue bellezze ci attendono quest'estate per un viaggio all'insegna della cultura, dell'arte e del paesaggio
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Per il progetto “Vacanze Italiane“, Touring Club Italiano e Legambiente hanno selezionato oltre duecento proposte di vacanze attive a pochi passi da casa. Questa volta andiamo alla scoperta degli angoli più suggestivi della Basilicata. 

I borghi della Basilicata

Quattro borghi certificati dal Touring con la Bandiera arancione in Basilicata. Aliano, arroccato su un costone di argilla, nel cuore dei Calanchi lucani, concentrato di anfratti, pinnacoli argillosi e panorami dagli ampi orizzonti. Il borgo è stato immortalato dalla penna di Carlo Levi, che lo descrisse in “Cristo si è fermato a Eboli”. Profondo il rapporto tra lo scrittore e la località, in cui visse in confino e amò a tal punto da voler essere seppellito nel piccolo cimitero del paese. Qui si può visitare il Parco Letterario dedicato allo scrittore. Guardia Perticara, piccolo borgo caratteristico, di origine antica e posto in cima a un colle che domina la valle del Sauro. Con stretti vicoli e ripide scalinate, case arroccate le une alle altre e palazzi in pietra.

Matera e Dolomiti lucane a volo d’angelo

Un trekking di cinque giorni consente di scoprire le bellezze naturalistiche delle Dolomiti lucane, uno dei gioielli della Basilicata. È il rilievo montuoso che nel cuore della regione caratterizza il paesaggio con spettacolari guglie e sagome. Lungo l’itinerario si attraversa la Foresta di Gallipoli, e si raggiungono Castelmezzano e Pietrapertosa, paesi abbarbicati tra le rocce e uniti dall’emozionante Volo dell’Angelo. Si tratta di una fune d’acciaio che permette di volare in sicurezza tra le rocce dell’Appennino. A poca distanza il mondo incantato dei Sassi di Matera.

Per informazioni: www.viagginaturaecultura.it

Sulla cima del Pollino

Adatto solo a chi è ben allenato, questo trekking  in Basilicata conduce dal Colle dell’Impiso, a un’altitudine di 1573 metri, fino alla cima del monte Pollino, a 2248 metri. Passo dopo passo si attraversa il Sentiero dei Carbonai fino a Colle Gaudolino, luogo della prima sosta, e poi il Sentiero dei Pastori, addentrandosi in un meraviglioso bosco di faggi fino alla zona del Pollinello, per ammirare il Patriarca, un esemplare di pino loricato di quasi 1000 anni. Dopo aver raggiunto la cima del Pollino si scende verso il Canale Malevento, si attraversano le praterie del Piano Toscano per tornare al punto di partenza.

Per informazioni: www.parcopollino.it.

Sui ponti tibetani di Sasso di Castalda

Una passerella nel vuoto che fa trattenere il fiato lungo i suoi 300 metri, in sospensione davanti alla bellezza del paesaggio circostante della Basilicata. È l’impressionante Ponte alla Luna, il più lungo dei due ponti tibetani di Sasso di Castalda, sulle sponde del Fosso Arenazzo, nel cuore del Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Il primo ponte, lungo 95 metri a circa 70 metri di altezza, consente di raggiungere il versante opposto, caratterizzato da formazioni geologiche. 

Per informazioni: www.basilicataturistica.it.

Le chiese rupestri della Murgia materana

L’esplorazione dell’area panoramica di Murgia Timone non presenta particolari difficoltà, anche se la lunghezza dell’itinerario escursionistico è alquanto rilevante e può richiedere un minimo di preparazione fisica o, almeno, di resistenza e scarpe necessariamente comode. Si snoda nella Gravina di Matera, nel tratto di fronte ai Sassi, la cui vista vale da sola tutta la fatica, attraverso vari complessi e chiese rupestri. Una delle più note è la chiesa della Madonna delle Croci, che conserva un affresco tra i più belli di tutte le chiese del Parco.

Per informazioni: www.ceamatera.it.

 

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