Dopo l'attentato di Berlino

Teniamo accese tutte le luci per far vincere il Natale e sconfiggere il terrore

L’ennesimo barbaro attacco colpisce il cuore dell’Europa. Come già accaduto a Nizza, un Tir si lancia sulla folla di un Mercatino di Natale
Teniamo accese tutte le luci per far vincere il Natale e sconfiggere il terrore

L’ennesimo barbaro attacco colpisce il cuore dell’Europa. Come già accaduto a Nizza, un Tir si lancia sulla folla di un Mercatino di Natale. La matrice appare ancora sconosciuta, ma l’origine sembra sempre la stessa. A noi non piacciono le generalizzazioni, ma è arrivato il momento di dire basta. Per nostra natura professiamo la tolleranza, la pace, l’armonia, il rispetto. Ma questi barbari non conoscono il significato di queste splendide parole.

Vogliono uccidere una festa sacra, vogliono spegnere le luci sulla gioia della natalità, per tutti noi simbolo della speranza. Mi dispiace, ma non ci riusciranno. Dobbiamo essere tutti forti, coraggiosi e continuare a scendere per le strade. Non dobbiamo farci rovinare la festa che tutti aspettiamo. Dobbiamo tenere accese le luminarie natalizie ed accendere le luci della speranza, della gioia. Dobbiamo lasciare a questi barbari l’oscurità malefica delle tenebre.

Certo, nessuno di noi deve dimenticare che sono rimaste colpite vittime innocenti, e come loro ce ne sono, prutropo, tante altre vittime di guerre civili e barbarie come quelle ad Aleppo in Siria. Alle loro famiglie e ai loro cari va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Ciascuno di noi, nostri amici, persone che amiamo e che vogliamo bene potevano trovarsi in quel mercato. Chiunque potrebbe essere stato la vittima di quel Tir impazzito.

Però non dobbiamo farci condizionare. Non dobbiamo permettere a nessuno di condizionare la nostra libertà, il nostro modo di vivere. Per questo bisogna dare ancora più luce al nostro Natale. Per questo non dobbiamo oscurare in nessun modo le nostre case, i nostri monumenti, i nostri luoghi d’incontro, i nostri spazi di intrattenimento.

Quest’attentato deve dare un senso al nostro essere europei. Deve diventare un momento per riflettere che stando tutti insieme si può dare maggiore forza ad ogni singolo Paese dell’Europa. Soltanto condividendo una bandiera comune possiamo dare speranza al nostro futuro.

Bisognerebbe che i grandi burocrati europei, i primi proprio i nostri amici tedeschi, stimolassero la loro sensibilità, regalando ai cittadini dell’Europa maggiore attenzione per il sociale e meno rigore economico. Se questo non avviene atti come quelli accaduti a Berlino e prima a Parigi, Londra, Bruxelles, Nizza, Madrid, solo per città vittime del terrorismo, potrebbero dare il via a sentimenti di separazione e di chiusura. Potrebbero far vincere i sentimenti contro l’Europa Unita.

Sarebbe un errore non considerare che dietro questi atti non ci sia una visione strategica per distruggere l’idea di un’Europa unita e forte. Sarebbe uno sbaglio non comprendere che il problema degli immigrati e dei rifugiati è un problema che va gestito come Europa Unita e lasciarlo alla responsabilità dei singoli Stati.

Bisogna immediatamente agire nel risolvere questo gravissimo problema, fin troppo tenuto sotto traccia dai politici europei, e richiedere immediatamente un intervento da parte di tutti i Paesi Europei con una visione strategica comune. Compreso il fatto che bisogna immediatamente affrontare le emergenze in paesi come la Siria e bloccare e trovare una soluzione al blocco degli sbarchi, magari studiando un intervento immediato di carattere politico, economico e sociale direttamente nei Paesi che oggi vivono la tragedia della guerra, della fame, della povertà.

Accendiamo quindi le luci per far vincere e dare un vigore forte alla nostra Europa. Prendiamo spunto da quanto accaduto ieri per far brillare quelle stelle che sono il simbolo dell’Unione Europea e ripartire con una visione nuova. Sconfiggendo le tenebre potremo vivere più tranquilli, sereni e felici, non rinunciando alla nostra quotidianità e, quindi, al nostro Natale.

Saro Trovato

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