Le storie del terremoto

Ramon e Martina, matrimonio all’aperto per ripartire dopo il terremoto

I due giovani hanno voluto sposarsi comunque, anche se la chiesa che doveva accoglierli non è agibile. Una storia di speranza, sintomatico della voglia di non abbattersi
Ramon e Martina, matrimonio all'aperto per ripartire dopo il terremoto

MILANO – Sposarsi all’aperto, decidendo di non rinviare il giorno più bello della loro vita e di condividerlo con insieme agli abitanti colpiti dal sisma. Un altro capitolo del romanzo dell’Italia che reagisce e non si abbatte di fronte alle tragedie è stato scritto ad Acquasanta Terme, paese a una decina una decina di chilometri da Pescara del Tronto, uno dei paesi più colpiti dal terremoto che il 24 agosto ha colpito una vasta area tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo . Protagonisti Ramon e Martina, i due giovani che hanno voluto sposarsi comunque, anche se la chiesa che doveva accoglierli non è agibile.

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VOGLIA DI RIPARTIRE – Così, dunque, di fronte ad un altare allestito per l’occasione e con gli invitati disposti sul prato, Martina con il suo vestito di pizzo bianco e Ramon in un abito color argento si sono sposati davanti al prete di Acquasanta Terme, il paesino dove Ramon è cresciuto in uan casa, adesso, inagibile.  Nonostante la paura e il susseguirsi delle scosse di assestamento in questi giorni, i due giovani hanno scelto di non rimandare il loro matrimonio. La loro storia, come quelle che abbiamo raccontato e racconteremo in questi giorni, sono sintmatiche della voglia da parte di chi ha perso tutto o quasi di non rinunciare alla propria quotidianità ed ai propri progetti e di voler ripartire subito.

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