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Nuovo Dpcm, Italia divisa in 3 zone. Chiudono i musei

Il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm che entrerà in vigore giovedì e durerà fino al 3 dicembre. Cinema, teatri e musei chiusi, torna l’autocertificazione
Nuovo Dpcm, Italia divisa in 3 zone. Chiudono i musei

E’ stato firmato dal premier Giuseppe Conte poco dopo mezzanotte il nuovo Dpcm. Confermata la chiusura di bar e ristoranti alle 18 e la chiusura dei musei. Coprifuoco in tutta Italia fissato per le ore 22. Le misure saranno valide da domani fino al 3 dicembre.

Italia divisa in zone

Il Dpcm divide l’Italia in tre fasce, contraddistinte da tre colori. Un livello nazionale, verde. Un livello arancione, con restrizioni per quelle Regioni con “scenario di elevata gravità e livello di rischio alto”. Un livello rosso per quelle zone dove lo scenario è di “massima gravità”. Ecco le limitazioni zona per zona.

Zona verde

Per i territori compresi nella zona verde rimane l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso e il poter uscire dalle 5 alle 22. Oltre quest’orario ci si potrà muovere solo per “comprovate esigenze”. Autobus, metropolitane e treni regionali potranno viaggiare con una capienza al 50%. È prevista la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività di laboratori in presenza. Prevista l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine. Rimane il divieto di apertura dopo le 18 per bar e ristoranti. Dopo cinema e teatri, chiusi anche i musei e le mostre. Nel fine settimana e in tutti i giorni festivi sono chiusi i centri commerciali ad eccezione delle farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole.

Zona arancione

In queste zone, oltre alle restrizioni sopra descritte nel nuovo Dpcm, se ne applicano altre. Per almeno 15 giorni saranno vietati “ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati”. Sono “consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza”. Sarà vietato in queste zone “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione”. Chiusi “bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio” e “fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”.

Zona rossa

In queste zone con uno scenario di massima gravità vige il divieto di ingresso e spostamento “in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati”. Sono chiusi i negozi ad eccezione di alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Chiusi anche bar e ristoranti tranne le consegne a domicilio, nonché fino alle 22,00 la ristorazione con asporto. Ad eccezione “dei servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza”. Sospese le attività sportive anche nei centri all’aperto. 

 

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