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I “luoghi” di Pirandello, un viaggio sulle orme dello scrittore

Tramite associazioni, visite guidate e percorsi a tema è possibile visitare i “luoghi” dello scrittore siciliano Luigi Pirandello, a partire dalla zona attorno alla sua casa nel “Caos”.

La Sicilia, oltre a essere un’incantevole meta per vacanze naturalistiche, geologiche e di relax, è altresì un importante polo culturale per l’Italia intera. L’isola dei vulcani ha dato i natali a grandi scrittori, artisti, musicisti e cantautori che hanno contribuito a inorgoglire la Sicilia e l’Italia intera. Fra questi Luigi Pirandello è sicuramente uno dei più grandi esponenti siciliani nella letteratura, tanto è vero che è anche stato riconosciuto a livello internazionale con il Premio Nobel nel 1934. Il drammaturgo siciliano era molto legato alla sua terra, nonostante per lavoro si fosse trasferito a Roma, e non ha mai evitato riferimenti a luoghi e personaggi. Tramite associazioni, visite guidate e percorsi a tema è possibile visitare i “luoghi” dello scrittore, a partire dalla zona attorno alla sua casa nel “Caos”.

La casa natale a Girgenti e Porto Empedocle

Luigi Pirandello è nato a Girgenti, moderna Agrigento, nel 1863, ma a quell’epoca la casa natale si trovava in una contrada conosciuta come Càvusu, termine dialettale che significa letteralmente “pantalone”. Il nome di tale zona venne poi successivamente cambiato in Caos e l’autore cita le sue origini, definendosi ironicamente, ma al contempo letteralmente “figlio del caos”. L’unico inconveniente nel visitare i luoghi pirandelliani è che l’aeroporto più vicino ad Agrigento dista circa due ore. Conviene dunque rifarsi a un operatore per noleggiare un’auto in Sicilia dall’aeroporto di Palermo, ma è possibile anche farlo da Catania o Trapani, oppure, se si arriva in traghetto, è possibile imbarcare il proprio mezzo. 

Una volta giunti ad Agrigento non saranno pochi i riferimenti e le strutture pubbliche intitolate a Pirandello anche nei paesi limitrofi. Oltre alla casa natale, altro luogo che ha ricoperto un’importanza particolare nella formazione del giovane Pirandello è Porto Empedocle, luogo di nascita di un altro grande scrittore siciliano, Andrea Camilleri, celebre per la serie di romanzi polizieschi del commissario Montalbano. Il borgo marinaro in cui Pirandello ha trascorso gran parte dell’infanzia è raggiungibile da Agrigento in appena 15 minuti di auto, e arrivati a Porto Empedocle si può godere di un litorale di oltre cinque chilometri, e vedere le statue ispirate a Luigi Pirandello sita in Via Roma, e al commissario Montalbano. 

Un ottimo modo per immergersi nei luoghi descritti nel romanzo di Pirandello è anche visitare Palermo, che ha collegamenti aerei giornalieri con il resto d’Italia, concludendo (oppure iniziando) quindi il percorso siciliano dei luoghi di Pirandello: la sua esperienza accademica a Palermo ha probabilmente rappresentato un periodo felice e proficuo per lo scrittore.

I luoghi dei romanzi: L’esclusa e Uno, nessuno e centomila

Pirandello abitualmente introduceva all’interno dei propri romanzi dei riferimenti alla sua Girgenti, ma cambiandole il nome, e chiamandola talvolta Miragno, come ne Il fu Mattia Pascal, o a volte Richieri come in Uno, nessuno e centomila. La Sicilia è risultata fondamentale ai fini dell’ispirazione dell’autore e Agrigento, in particolare, ha un “peso” consistente nella caratterizzazione dei personaggi, dei costumi e anche della lingua di stesura. Se ci riferiamo infatti al primo periodo teatrale dell’autore, i testi sono scritti quasi interamente in siciliano, tendenza che verrà modificata soltanto nella seconda metà degli anni 20’.

Come abbiamo visto, Palermo è uno degli altri luoghi pirandelliani: nel capoluogo siciliano è, infatti, ambientato uno dei romanzi più celebri: L’esclusa. Vengono citati diversi luoghi realmente esistenti fra cui Corso Calatafimi e Corso Vittorio Emanuele, il Monte Cuccio, il Collegio Maria Adelaide e il Teatro Massimo.

Per gli amanti della letteratura e dei viaggi, organizzare un tour alla riscoperta dei luoghi che hanno ispirato Pirandello per i suoi romanzi può rappresentare un’emozione indescrivibile. Vedere con i propri occhi i luoghi in cui hanno idealmente vissuto Vitangelo Moscarda e Mattia Pascal può “colorare” di realtà le pagine dei celebri romanzi dello scrittore siciliano.

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