Liliana Segre

Liliana Segre ai giovani: “Tocca a voi, prendete per mano l’Italia”

"Cari ragazzi, tocca a voi. Prendete per mano i vostri genitori, i vostri professori. In questo momento d’incertezza prendete per mano l’Italia", ecco il messaggio di Liliana Segre
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“Cari ragazzi, tocca a voi. Prendete per mano i vostri genitori, i vostri professori. In questo momento d’incertezza prendete per mano l’Italia”. Liliana Segre, che il 10 settembre compirà 90 anni, in un’intervista al Corriere della Sera si rivolge ai più giovani, invitandoli  ad affrontare il presente e il futuro che li aspetta con coraggio e tenacia. 

Come ha vissuto il lockdown

Al Corriere della Sera Liliana Segre racconta anche il suo periodo in lockdonw: “Sono stata a casa mia a Milano. È stata molto dura, mi mancavano i miei figli e i miei nipoti, mi percepivo meno forte e affiorava di tanto in tanto la paura di morire da sola”. Mentre ripercorre con la mente i mesi trascorsi in lockdown, confessa: “Nella mia mente evocavano altre sirene, quelle dei bombardamenti, prima che mi deportassero, quando dovevamo correre nei rifugi”. 

Il messaggio ai giovani

Ma, come sempre, Liliana Segre non tarda a mandare il suo messaggio ai giovani: “Ecco perché tocca ai più giovani in questo momento passarsi tra loro una parola d’ordine, quella di un sacrificio coraggioso, di essere, finché non avremo un vaccino, come Enea che porta sulle spalle il padre Anchise”.

“Antisemitismo e razzismo ci sono sempre”

Liliana Segre, a cui l’anno scorso è stata assegnata fa la scorta in seguito a minacce e messaggi d’odio, ammonisce: “Antisemitismo e razzismo ci sono sempre. Semplicemente in alcuni momenti è più facile che riemergano. Certo, se torna la paura dell’altro, demonizzato come untore nella sana Europa, e ci si abitua a pensare che ci sono uomini forti a cui affidarsi, allora molto tranquilli non possiamo stare”. 

 

 

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