Islanda popolo di scrittori, uno su dieci pubblica almeno un libro

L'Islanda sta assistendo ad un vero e proprio fenomeno di boom di libri. Questa nazione conta più scrittori, più libri pubblicati e letti per ogni abitante rispetto a qualsiasi altro luogo nel mondo...

Secondo una recente osservazione, l’Islanda è la nazione dove si scrivono e leggono più libri

 

MILANO – L’Islanda sta assistendo ad un vero e proprio fenomeno di boom che ha come protagonisti i libri. Questa nazione, che conta non più di 300 mila persone, ha più scrittori, più libri pubblicati e letti per ogni abitante rispetto a qualsiasi altro luogo nel mondo. Questa notizia è comparsa recentemente sul magazine on line BBC News.


IN ISLANDA LIBRI E SCRITTORI SONO OVUNQUE
– E’ difficile riuscire a non incontrare scrittori a Reykjavik. Tutti infatti sono o si improvvisano tali. C’è un proverbio islandese che recita “tutti hanno un libro nello stomaco”. Qui infatti un cittadino su dieci ne pubblica uno. Non è quindi difficile imbattersi in una situazione simile a quella di Kristin Eirikskdottir, scrittrice, che vive in una famiglia in cui tutti fanno questo di mestiere “Cerchiamo di pubblicare ad anni alterni, in modo da non competere troppo tra di noi”. Girando per l’Islanda si diventa protagonisti di un ‘saga-tour’, in cui la letteratura è ovunque: sui tovaglioli, sulle tazze da caffè. Ciascun geyser, casa o edificio che si visiti nasconde la storia di una antica eroina. In Islanda tutto parla di libri: anche le panchine sono dotate di appositi codici a barre, così che si possa ascoltare sempre una storia diversa sul proprio smartphone, stando comodamente seduti.

L’AMORE PER IL ROMANZO CRIMINALE – Gli scrittori a Reykiavik sono molto ben visti, rispettati, ed alcuni di loro percepiscono anche uno stipendio. Il direttore del Centro Letterario Islandese dice che lì si scrive di tutto, dalle saghe moderne alla poesia ai  libri per bambini. Ma il vero boom registrato è quello che vede protagonisti i romanzi criminali. Potrebbe sembrare quasi una sorpresa per questo Paese, e invece i  numeri parlano chiaro: il romanzo criminale vende oltre il doppio di qualsiasi altro genere. Ma che cosa ha portato a questo fenomenale boom di libri? Probabilmente è dovuto ad una concentrazione di scrittori dannatamente bravi, capaci di raccontare storie avvincenti. Ma sono anche i paesaggi islandesi, caratterizzati da fiumi di lava nera, geyser, vulcani e torrenti fiabeschi a prestarsi bene come ambientazioni di storie.


REYKIAVIK, CITTA’ DELLA LETTERATURA
– Non c’è da stupirsi infatti che JJR Tolkien e Seamus Heaney siano stati così affascinati da questo luogo e l’Unesco abbia incoronato Reykjavik a ‘città della letteratura’. Il romanziere islandese Solvi Bjorn Siggurdsson sostiene che gli scrittori di oggi debbano molto a quelli del passato. “Siamo una nazione di narratori. Quando è buio e fa freddo non sappiamo che altro fare se non scrivere. Grazie alle saghe medioevali e ad altri generi letterari, siamo sempre stati circondati da storie. Dopo l’indipendenza ottenuta nel 1944, la letteratura ha contribuito a definire in modo più chiaro la nostra identità’.

IL NOBEL ISLANDESE HALLOR LAXNESS, SIMBOLO DELLA LETTERATURA NAZIONALE – Il Paese è salito alla ribalta quando è stato incoronato Premio Nobel per la Letteratura l’ islandese Hallor Laxness, i cui libri sono venuti ovunque, compresi nelle stazioni di servizio di tutta l’isola. Gli abitanti, dopo il premio, hanno iniziato a chiamare i propri animali con il nome dell’autore, e si recano spesso a casa sua. Quando Laxness ha vinto il Premio, ha messo un punto fermo per quanto concerne la letteratura islandese, ed ha dato senza dubbio grande fiducia a tutti i connazionali aspiranti scrittori. L’Islanda ha così tanti scrittori che vi è una enorme pressione sugli editori. In questo particolare periodo dell’anno si assiste inoltre ad una vera e propria “alluvione di libri”, che precede il periodo natalizio.

IL COMMENTO DELLO SCRITTORE JOHANN THORSSON – Lo scrittore  Johann Thorsson ha commentato con un articolo apparso sul magazine Bookriot la notizia della BBC, spiegando come in Islanda il libro sia un oggetto centrale e fondamentale proprio per la cultura. Il libro diventa argomento di discussione per tutta la famiglia, da ampliare . L’autore ha commentato poi il fenomeno dell’”alluvione di libri” riportato dall’articolo della BBC. “Questa alluvione è un fenomeno reale. La maggior parte degli scrittori punta a fissare una data di uscita intorno alle fine di novembre, così che in libreria siano fresche novità sugli scaffali, pronte da essere regalate in occasione delle feste. In Islanda infatti il libro è un regalo molto gettonato, tanto che si dice che un Natale non possa essere considerato tale se non vi è sotto l’albero almeno un libro’. 

23 ottobre 2013

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