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Il caso

L’appello della cultura per “Una donna al Quirinale”

Anche il mondo della cultura è intervenuto per spingere la scelta del nuovo Presidente della Repubblica verso una donna

Il mondo della cultura si è mobilitato per orientare la scelta del nuovo Presidente della Repubblica verso una donna. L’appello “Una donna al Quirinale” è stato infatti firmato da diverse personalità da Dacia Maraini a Fiorella Mannoia.

L’appello dal mondo della cultura

Intellettuali e artiste hanno scelto di portare avanti la proposta di una donna come nuovo Presidente della Repubblica con un appello. La storia della Repubblica italiana, infatti, ha visto fino ad ora solo presidenti uomini. Nel 2022, dopo ben dodici elezione, è giunto il momento di un cambio radicale. Le firmatarie dell’appello sono Dacia Maraini, Edith Bruck, Liliana Cavani, Michela Murgia, Luciana Littizzetto, Silvia Avallone, Melania Mazzucco, Lia Levi, Andre’e Ruth Shammah, Mirella Serri, Stefania Auci, Sabina Guzzanti, Mariolina Coppola, Serena Dandini e Fiorella Mannoia. Una rosa di personalità di rilievo nel mondo della cultura che hanno scelto di mettere la faccia su questa proposta.

Le reazioni

Il dibattito sull’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si è fatto, in questo modo, ancora più acceso. Ad oggi non sembra esserci il nome di un favorito, in molti ancora provano a giocare la carta di un Mattarella bis nonostante il Presidente in uscita sia stato chiaro sulla non intenzione di ricandidarsi per la posizione. Eleggere una donna sarebbe una chiave di volta per il nostro Paese che, seppur tra i più aperti e liberali, ancora pecca in materia di discriminazione di genere sotto molti aspetti.

Presidente della Repubblica, è arrivato (finalmente) il momento di una donna al Quirinale?-1201-568

Presidente della Repubblica: chi è Elisabetta Belloni, in corsa per il Quirinale

Oggi si terrà la prima votazione per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Tra i favoriti c’è anche il nome di una donna: scopriamo chi è Elisabetta Belloni

 

I nomi papabili

I nomi delle possibili donne candidate al Quirinale vanno da Marta Cartabia, ministra della Giustizia, a Emma Bonino, senatrice radicale di Più Europa, da Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ad Anna Maria Tarantola, già presidente RAI, da Rosy Bindi, già presidente del Pd, a Fabiola Gianotti, direttrice generale del CERN di Ginevra, da Letizia Moratti, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ad Anna Finocchiaro, già ministra per i Rapporti con il Parlamento.

Il risultato delle prime due votazioni

Lunedì e martedì si sono tenute le prime due votazioni per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Tra i nomi di alcuni candidati concretamente presi in considerazione, sono usciti anche i nomi di alcuni personaggi del mondo della cultura e, purtroppo, dello spettacolo. Da Alberto Angela a Bruno Vespa fino ad Amadeus e Alfonso Signorini. Questa è l’ennesima dimostrazione della serietà con cui tanti dei nostri parlamentari stanno affrontando questa situazione e di come considerano il Paese per cui fanno politica. Tra le donne, invece, inizialmente la favorita sembrava Elisabetta Belloni, presentata come nome tecnico e super partes. Dopo l’ironia del primo scrutinio, quello di ieri ha dato un’altra fumata nera con ben 527 schede bianche e 38 nulle.

Alice Turiani

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