Tutto quello che c’è da sapere sulle prove di evacuazione a scuola

Tommaso Barone, consulente specializzato in Sicurezza sul Lavoro settore Scuole pubbliche, ci illustra come funzionano le prove di evacuazione nelle scuole
Tutto quello che c’è da sapere sulle prove di evacuazione a scuola

MILANO – Le prove di evacuazione a scuola, oltre ad essere un obbligo previsto dalla legge, sono un ottimo strumento per testare le procedure da seguire in caso di pericolo e acquisire dimestichezza con le misure di sicurezza contenute nel piano di emergenza.

Essendo già a metà anno scolastico, le scuole avrebbero dovuto effettuare almeno più di una prova di evacuazione, come previsto dal DM 10/03/98 e al punto 12 del DM 26/08/92.

Non ci sono regole fisse per come effettuare una simulazione di evacuazione ma, generalmente, le prove di evacuazione antincendio e terremoto si effettuano con le modalità di seguito indicate.

Prova di evacuazione terremoto

Si effettuano tre suoni brevi e intermittenti con la campanella per simulare le scosse sismiche e dare il pre-allarme. A questo segnale bisognerà cercare riparo nei luoghi più prossimi, sotto i banchi o sotto pareti portanti/angoli tra pareti, architravi e vani delle porte. Dopo 30 secondi dal primo segnale, verrà emesso un suono lungo/segnale continuo che indica di abbandonare immediatamente l’edificio.

Prova di evacuazione antincendio

Per segnalare l’evacuazione immediata dell’edificio in caso di incendio o qualsiasi altra emergenza, verrà emesso un suono lungo/segnale continuo.

Come si svolgono le prove di evacuazione

Avvertito il suono lungo/segnale continuo di evacuazione, tutti i presenti dovranno abbandonare la struttura il prima possibile, mantenendo l’ordine e in fila indiana con la mano sulla spalla del compagno che sta davanti.

A inizio anno scolastico, in ogni classe vengono designati l’alunno “apri-fila”, seduto al primo banco vicino alla porta, e l’alunno chiudi-fila”, seduto all’ultimo banco.

L’alunno apri-fila dovrà aprire la porta e guidare i compagni verso il luogo di raccolta più sicuro, il chiudi-fila aiuterà eventuali compagni in difficoltà, controllerà che in aula non ci sia più nessuno e chiuderà la porta.

Tutti gli alunni dovranno comunque seguire le indicazioni del docente presente in aula, che accompagnerà la classe verso il punto di raccolta individuato nel piano di emergenza.

Al termine dell’evacuazione, ogni classe si riunirà, il docente farà l’appello e compilerà l’apposito modulo di evacuazione.

Il coordinatore dell’emergenza raccoglierà i moduli dei docenti e verificherà che siano tutti presenti e che la prova si sia svolta correttamente.

Quante prove di evacuazione svolgere all’anno?

Le prove di evacuazione vanno effettuate periodicamente, così da acquisire più familiarità con le procedure di sicurezza e sapere come comportarsi in caso di reale emergenza.

Al punto 12 del DM 26/08/92 si riporta che devono essere effettuate almeno due prove di evacuazione nel corso dell’anno scolastico. A queste, secondo l’ultima nota n. 5264 del 18/04/18 dei VVF, bisogna aggiungerne almeno altre due antincendio.

È chiaro che per la riuscita delle prove di evacuazione è bene prendere sul serio l’esercitazione e assumersi le proprie responsabilità. Per qualsiasi chiarimento consultate il sito o scrivete una mail a [email protected].

Tommaso Barone

© Riproduzione Riservata