Lo sciopero di Chicago

Sciopero degli insegnanti di Chicago, il simbolo di una crisi mondiale

Insegnanti bistrattati, studenti sempre più poveri e abbandonati dalle Istituzioni e una scuola senza risorse. Cosa sta succedendo? Perché l'istruzione ha smesso di essere il faro della nostra civiltà?

Centinaia di insegnanti stanno inondando le strade di Chicago da ormai 5 giorni e mandano un messaggio chiaro: Non smetteranno di scioperare fino a quando non otterranno quello che vogliono. Le scuole sono chiuse e la situazione si fa sempre più caotica. Iniziano ad arrivare anche le lamentale dei genitori, che chiedono un ritorno alla normalità per i proprio figli. Mentre gli adulti litigano, sono infatti circa 300mila gli studenti fuori dalle aule scolastiche. Alcuni giocano a carte, altri fanno origani, invece di essere lì dove dovrebbero imparare: a scuola. Uno sciopero locale, che travalica i confini, attraversa gli oceani, per diventare il simbolo di una crisi globale, di una scuola sempre più bistrattata, abbandonata dalle Istituzioni, in cui gli studenti non possono più trovare rifugio. Una scuola che smette di essere il faro della nostra civiltà e un ponte sicuro verso il futuro.

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Cosa chiedono gli insegnanti di Chicago

Sono circa 25mila gli insegnanti della Chicago Teacher Union che mercoledì scorso si sono radunati per protestare contro il nuovo piano di bilancio della città. Le proteste sono cominciate dopo che il sistema di scuole pubbliche della città non è riuscito a produrre un piano soddisfacente su stipendi, sovraffollamento e mancanza di personale nel sistema scolastico. “Vogliamo un trattamento corretto per noi e per i nostri alunni. Molti di loro prendono delle medicine in aula, ma perché possano prenderle serve la presenza di infermieri, ma mancano le risorse”. Così hanno dichiarato gli insegnanti scesi in strada a manifestare al centro di Chicago.

Caos nelle scuole, mancano assistenti sociali

C’è bisogno di più assistenti sociali. Fra le richieste avanzate dagli insegnanti di Chicago, è forse questa la più sentita, anche dai genitori. Un bisogno che si fa particolarmente urgente a Chicago, dove molti studenti combattono ogni giorno contro la povertà e la violenza sin da giovanissimi. “Tutto è diverso. Sembra che la situazione diventi sempre più caotica anno dopo anno – dice Williams, la mamma di due bambini – Molti bambini hanno bisogno di aiuto. Infatti, quando un bambino non può parlare con la famiglia, né con gli amici, si rivolge all’assistente sociale, si affida a questa figura perché è un’entità separata, imparziale, in grado di offrire un valido sostegno”. Al momento, gli assistenti sociali sono troppo pochi per una città complessa come Chicago. Basta pensare che un assistente sociale si divide fra 4 edifici e oltre 1039 studenti.

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