Ti cercherei – racconto di Klaudia Huqi

Ti cercherei - racconto di Klaudia Huqi

– Mi scusi signorina a che ora passa il 32? Sa non ci vedo molto da lontano
– Passa alle 8:40, tra pochi minuti’ e le sorrido.
– Sa signorina, vado al cimitero a trovare mio marito, sono 15 anni che non c’e piu ma io non mi arrendo, sono stata operata ad un ginocchio, e faccio fatica a salire le scale, ma io cammino piano piano e ci arrivo lo stesso.

E’ stato un infarto a portarmelo via, così veloce, tempo 5 minuti e lui non c era piu, ma io continuo a non arrendermi.

Oh signora mia, lei mi ha sciolto il cuore, e mi ha fatto pensare, che probabilmente anche io continuerei a cercarlo.
Perché quando qualcosa o qualcuno se ne va così velocemente non riesci a crederci che non ci sia piu.

E io ti cercherei.
Ti cercherei tra le persone di un bus affollato, cercherei il tuo viso in una stazione piena di turisti.
Ti cercherei nelle vie della città e credendo che magari ti sarai fermato da qualche parte a prendere un caffè.
Aspetterei di vedere scendere tutte le persone da un aereo, uscire dal gate, magari starai tornando anche tu, da chissà quale viaggio.
E nei libri che leggerò, cercherei qualcosa che ti assomigli o che assomigli alla mia vita con te.

Nel colore verde degli alberi d estate, e nelle giornate piene di sole, e mi chiederei se anche tu hai caldo quanto me, se anche tu stai guardando ciò che vedo io, se starai guardando con i miei occhi.
Ti aspetterei la sera, come ogni sera, apparecchiato per due ma per poi mangiare da sola, perché magari tu farai tardi o sarai chissà dove, ma se dovessi rientrare anche tardi non ti rimprovererò  perché l’importante sarà che torni a casa.

 

Klaudia Huqi

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