Nel mio zaino – Racconto di Anna Mannara

Nel mio zaino - Racconto di Anna Mannara

Occhi chiusi. Sorriso velato sulle labbra. Testa appoggiata ad un finestrino che sembra scorrere veloce su immagini sfocate. Immagini di noi, immagini di me che sento ancora il peso dello zaino sulle spalle e le risate dei miei compagni sulla strada…
Non posso fare a meno di ringraziare l’ Estate, il suo tempo lento ed il suo passo leggero che permette ogni anno di rinnovare la magia, l’incanto dei nostri Campi.
Il fazzolettone preme sul mio collo come una seconda pelle. Dormo sfinita nelle forze per una settimana “lontana” nel tempo e nello spazio. Una settimana che attendo per un anno intero e che non avrebbe senso di esistere se non fosse condivisa con chi, come me, in quell’uniforme e in quei colori vive un pezzo di sé stesso, alimenta il suo cuore e cresce nello Spirito.
Il mio Clan scout è sulla strada del rientro. Le rotaie corrono veloci sotto questo treno polveroso, promettendo di riportarci, in men che non si dica, alla nostra quotidianità.
Ma la Strada, quella vera, noi ce l’abbiamo dentro come esploratori di bellezze infinite.
I miei pensieri stanchi si rincorrono nel ricordo di queste giornate. La mia mente riconosce anche i più piccoli segni di tutte le esperienze che ci sono state donate e che abbiamo vissuto intensamente.
Rivedo come nella sequenza di una pellicola da film la Natura che, come sempre, esplode nella sua meraviglia: nei sassi che intralciavano quel tratto in discesa nel bosco, nei colori sanguigni e vellutati di un tramonto che ci ha riempito il cuore quella sera giunti ormai alla meta, nella luce di una stella che ha vegliato leggera sulle nostre tende da pellegrini.
Ho ancora nelle narici il profumo della pioggia che ha sorpreso i nostri passi quel pomeriggio giù al lago. Gli scarponi proseguivano ormai silenziosi sotto il peso dello zaino ricolmo unicamente dell’essenziale ma con quello stuoino ballerino, non sempre ben ancorato, che mi ricordava di stare sempre attenta.
Attenta non solo alle difficoltà fisiche che dovevo fronteggiare ma soprattutto a godere di ogni singolo istante di ciò che stavo vivendo.
Attenta alla bellezza della natura che si manifestava viva in tutto quel che sfioravo.
Attenta ai miei compagni di strada, alle loro storie, alla loro fatica che era ed è anche la mia e che ci unirà in un legame indissolubile.
Attenta a me stessa, a quel che sentivo e che sento, a quelle parti nascoste del mio essere che ho riscoperto bambine e fragili e dalle quali, so, dovrò ripartire una volta tornata nella vita reale per trasformarle in punti di forza.
Attenta al disegno che Lui ha tracciato per me e al coraggio del cuore che devo fare mio per seguirlo a pieno in ogni momento della mia vita.
Sotto le palpebre, chiuse ma non sopite, tutte queste immagini sgomitano luminose per ricordarmi che l’Estate, la mia Estate, è in grado di regalarmi non soltanto una semplice spiaggina e un ombrellone ma è sempre generosa nel riservarmi molto di più.
Nel mio zaino migliaia di passi, di sorrisi, di parole, di canzoni, di volti che ho conosciuto e mani tese che ho aiutato con la consapevolezza che il vero aiuto è stato donato a me nella purezza di questi incontri.
Nel mio zaino oggi, semplicemente, una parte della mia anima che ha incastonato nuovi tasselli di felicità.

Anna Mannara

 

 

 

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