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La poesia

“Scrivo perché”, la poesia di dacia Maraini elogio alla scrittura

“Scrivo perché” è una poesia di Dacia Maraini contenuta in “Amata scrittura” che rende omaggio al suo amore per il mestiere di scrivere

Oggi è il compleanno di Dacia Maraini, una delle più significative scrittrici italiane del nostro tempo. Per l’occasione abbiamo pensato di presentarvi “Scrivo perché”, una sua poesia contenuta nel libro “Amata scrittura. Laboratorio di analisi, letture, proposte, conversazioni” che celebra la passione e l’amore per il mestiere di scrivere.

“Scrivo perché”

Scrivo per non perdere il vizio
di dire le cose.
Scrivo nel tentativo di lasciare
una traccia.
Scrivo per paura che i pensieri
mi passino di mente.
Passeggio con la penna su questo
foglio bianco e lo lordo di idee.
Ci gioco, lo uso, mi faccio sedurre,
usare, tentare.
Con la penna dico tutto, non mento,
non ho pudore.
Dove la lingua esita e si ferma,
la mano scorre fluida e leggera.
Scrivo per guardarmi dentro.
Scrivo per fermare il tempo.
Scrivo per suscitare sentimenti e per
esprimere i miei.
Scrivo per dare un senso al silenzio.
Il cielo blu
il mare blu
l’inchiostro blu.

La scrittura come scelta di vita

Scrivere non è solo un mestiere, non è solo una passione o un passatempo. Scrivere è una scelta di vita, è qualcosa che si inizia e fare e non si può più smettere. L’azione di scrivere diventa così svago, bisogno e necessità, scrivere è uno sfogo, un luogo sicuro e la scrittura diventa così intima compagna. Può capitare che a volte si allontani, che ci si perda di vista, ma non scompare mai. Scrivere è un modo per dire ciò che la lingua non riesce, ciò che gli occhi nascondono dietro alle palpebre per l’imbarazzo e quello che il cuore vorrebbe gridare. Ma scrivere, come afferma Dacia Maraini è anche un modo per provare a farsi ricordare.

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“Ho fame della tua bocca” è una romantica e sensuale poesia in cui Pablo Neruda esprime tutto il suo desiderio

 

Dacia Maraini

È autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e disponibili in BUR, tradotti in oltre venticinque Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio. Il suo ultimo libro è Una rivoluzione gentile.

Parlare in versi

La poesia d’autore è protagonista di Parlare in versi“, un libro che nasce dalla convinzione che le belle parole, i versi poetici possono essere la linfa vitale per lo sviluppo di relazioni positive e costruttive. Scritto dal fondatore di Libreriamo Saro Trovato, l’idea del libro è stata quella di realizzare una guida per aiutare nella scelta, in modo veloce e immediato, della frase più giusta tratta da poesie classiche e più contemporanee da utilizzare a seconda del momento o della situazione.

 

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