Sei qui: Home » Poesie » “Non importa quanti anni ho” di José Saramago, una poesia contro la paura
la poesia

“Non importa quanti anni ho” di José Saramago, una poesia contro la paura

Cento anni fa nasceva José Saramago, grande scrittore, traduttore, critico e poeta portoghese. Per l'occasione, condividiamo con voi "Non importa quanti anni ho", un significativo componimento in versi liberi in cui l'autore canta l'amore per la vita e allontana lo spettro della paura.

Il 16 novembre del 1922 nasceva in Portogallo uno degli autori più importanti della letteratura del Novecento: José Saramago. Con le sue opere, caratterizzate da uno stile particolarissimo che unisce al periodare lungo e articolato un uso personalissimo della punteggiatura, l’autore portoghese è riuscito a raccontare il mondo e l’uomo attraverso angolazioni nuove ed insolite, tanto che spesso i suoi libri non sono ascrivibili ad un genere ben preciso. 

In occasione del centenario della nascita di Saramago, vi proponiamo la lettura di “Non importa quanti anni ho”, una profonda poesia che sembra un inno alla vita, quella autentica di chi ha compreso quanto sia importante cogliere l’unicità del presente, che ci è dato una sola volta ed è l’unico tempo di cui possiamo disporre bene, cercando di farlo fruttare. Questo componimento di Saramago è, insomma, un vero e proprio canto contro la paura.

Non importa quanti anni ho di José Saramago

Ho l’età in cui le cose si osservano con più calma,
ma con l’intento di continuare a crescere.
Ho gli anni in cui si cominciano ad accarezzare i sogni con le dita
e le illusioni diventano speranza.
Ho gli anni in cui l’amore, a volte, è una folle vampata,
ansiosa di consumarsi nel fuoco di una passione attesa.
E altre volte, è un angolo di pace, come un tramonto sulla spiaggia.
Quanti anni ho, io? Non ho bisogno di segnarli con un numero,
perché i miei desideri avverati,
le lacrime versate lungo il cammino al vedere le mie illusioni infrante valgono molto più di questo.

Che importa se compio venti, quaranta o sessant’anni!
Quel che importa è l’età che sento.
Ho gli anni che mi servono per vivere libero e senza paure.
Per continuare senza timore il mio cammino, perché porto con me l’esperienza acquisita e la forza dei miei sogni.
Quanti anni ho, io? A chi importa!
Ho gli anni che servono per abbandonare la paura e fare ciò che voglio e sento.

La poesia di Saramago in lingua originale

Quantos anos tenho?
Tenho a idade em que as coisas são vistas com mais calma, mas com o interesse de seguir crescendo.
Tenho os anos em que os sonhos começam a acariciar com os dedos e as ilusões se convertem em esperança.
Tenho os anos em que o amor, às vezes, é uma chama intensa,
ansiosa por consumir-se no fogo de uma paixão desejada.
E outras vezes é uma ressaca de paz, como o entardecer em uma praia.
Quantos anos tenho? Não preciso de um número para marcar,
pois meus anseios alcançados,
as lágrimas que derramei pelo caminho ao ver minhas ilusões despedaçadas…

Valem muito mais que isso
O que importa se faço vinte, quarenta ou sessenta?!
O que importa é a idade que sinto.
Tenho os anos que necessito para viver livre e sem medos.
Para seguir sem temor pela trilha, pois levo comigo a experiência adquirida e a força de meus anseios.
Quantos anos tenho? Isso a quem importa?
Tenho os anos necessários para perder o medo e fazer o que quero e o que sinto.

José Saramago

José Saramago nasce il 16 novembre del 1922 nel distretto di Santarém, in Portogallo, da una famiglia di agricoltori. Costretto ad abbandonare prematuramente gli studi a causa della situazione di indigenza della famiglia, in giovane età si trasferisce a Lisbona per cercare un lavoro. Riesce poi a trovare degli impieghi che gli consentono di acquisire una cultura letteraria che, con il passare degli anni, gli permette di ottenere la carica di direttore letterario e di produzione in una casa editrice.

Ha inizio, così, il percorso di Saramago nel mondo delle lettere. Nel 1947 riesce a pubblicare il suo primo romanzo, “Terra del peccato”. Saramago si dedica alla scrittura solo dopo la caduta del regime, lasciando fluire impetuosamente il suo pensiero e ottenendo nel 1998 il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: «con parabole sostenute da immaginazione, compassione e ironia ci permette ancora una volta di afferrare una realtà illusoria».

Muore il 18 giugno del 2010 a Tìas, nelle isole Canarie. 

© Riproduzione Riservata